Commenti

L’Assemblea Costituente aveva principiato i suoi lavori nel giugno del 1946. Attenzione alla data. Era passato appena un anno, o pochi giorni di più, dalla primavera del 1945 che aveva segnato la fine della guerra con la sconfitta delle ideologie razziste e totalitarie di Hitler e di Mussolini. Gli ultimi prigionieri di Auschwitz, quei pochi scampati allo sterminio, erano stati liberati il 27 gennaio 1945 – quella data che oggi celebriamo come giorno della memoria. In nome della purezza della razza milioni di esseri umani erano stati orribilmente uccisi, e tantissimi altri avevano sofferto angherie, stenti, prigionia, esilio

Tra poco saranno passati quattro mesi dalle elezioni tedesche del 24 settembre scorso e ancora non c’è un governo sicuro all’orizzonte.

Il 2017 è stato un anno in cui la ripresa registrata inequivocabilmente dagli indicatori economici, in misura anche più consistente delle previsioni, non è riuscita ancora a incidere in modo decisivo nella vita delle persone e delle famiglie

Si conferma ogni giorno di più l'allarme lanciato da papa Francesco sulla "terza guerra mondiale a pezzi", in corso ormai da tempo e oggi in forte accelerazione.

La “Dichiarazione di Roma”, sottoscritta all’unanimità dai Ventisette Capi di Stato e di governo dell’Ue, il 25 marzo 2017, non è la prima nella storia dell’Unione europea, ma potrebbe contribuire ad infletterne il futuro.

Compirà settant’anni nel 2019, non sembra vicina alla pensione ma un tagliando di revisione è nell’aria, difficile dire se per rafforzarla o per ridurne la capacità operativa in Europa.

L’Unione europea sembrava in coma ancora fino a pochi giorni fa, né sembravano segni di risveglio politicamente significativi i reiterati richiami al rigore nelle finanze pubbliche, come appariva la richiesta di Bruxelles all’Italia di una manovra correttiva di 3,4 miliardi di euro.

Qui sta il bivio: cancellarli, magari inventandosi qualcos’altro? O riformarli, come intende fare il Governo e come sollecita la Cisl?