Maria Isoardo un'intervista impossibile

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Nel centenario dalla nascita della maestra centallese, barbaramente uccisa nella scuola di Pietraporzio il 20 aprile 1944 per mano di un militare dell’esercito tedesco, l’associazione Centallo Viva, grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, realizza un nuovo scritto destinato agli studenti delle scuole 

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Perché un’intervista impossibile a Maria Isoardo?

L’intervista, come forma giornalistica, è un buon modo per moti- vare alla lettura.

L’intervista impossibile, in particolare, si rivolge a personaggi storici o a persone non più in vita, con le quali si immagina di dialogare per conoscere il loro vissuto.

Intervistare Maria Isoardo, sulla base delle notizie e delle testi- monianze raccolte, permette di leggere e ascoltare le sue parole, i suoi pensieri e forse anche percepire le sue sensazioni ed emozioni.

È un dialogo intimo e discreto che offre al lettore l’opportunità di entrare nel suo mondo e di capirne la vita.

Per contestualizzare meglio il lavoro si sono utilizzati la testata dell’edizione del 26 aprile del 1944 de “La Fedeltà” che, nel tempo, ha pubblicato numerosi articoli sulla vicenda di Maria Isoardo e il carattere tipografico dell’epoca (anni Quaranta del Novecento).

Un ringraziamento a tutte le persone che, a vario titolo, si sono adoperate perché questo lavoro potesse vedere la luce.

Un particolare grazie alla Diocesi di Fossano, alla Biblioteca dio- cesana di Cuneo, all’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, all’Anpi di Cuneo (Associazione Nazionale Partigiani), al professor Carlo Gentile, agli amici di Pietraporzio e della Valle Stura e al settimanale La Fedeltà.