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17-10-2007 Fossano
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| Per la Michelin è vitale abbattere i costi energetici |
“Con l’attivazione della centrale di cogenerazione (energia elettrica per l’azienda e calore per la città - ndr) la Michelin Fossano ha tutti gli elementi per un avvenire produttivo”. È il commento di Francesco Villani, direttore (uscente) dello stabilimento di frazione Cussanio.
La fabbrica, 600 dipendenti, produce il filo metallico per i pneumatici. “L’energia elettrica in Italia costa troppo. Solo quest’anno lo stabilimento di Fossano paga 10 milioni di euro di bolletta contro i circa 5 milioni spesi dagli stabilimenti di Francia e Spagna - ha spiegato Villani -. L’attivazione della centrale per la produzione di energia elettrica era un elemento essenziale e, come scelta, permette di mantenere la presenza degli stabilimenti nell’Occidente evitando di rilocalizzare nei paesi dell’Est. Sono contento di lasciare questo progetto avviato a chi mi succede”. L’attivazione della centrale provvisoria permetterà alla Michelin di risparmiare, nel prossimo anno, circa 200.000 euro, ma quando l’impianto sarà a regime, con il potenziamento dei megawatt elettrici, si risparmierà molto di più.
Sulla necessità di attivare la centrale per abbattere i costi di approvvigionamento energetici della fabbrica sono intervenuti nei mesi scorsi anche i sindacati confederali dei metalmeccanici. Secondo la posizione di Fiom, Fim e Uilm, in questo modo parte dei “sacrifici” che oggi vengono fatti ricadere sugli operai per rdurre i costi di produzione potranno essere evitati grazie al risparmio energetico.
La conferenza stampa di venerdì, in cui è stato annunciato l’avvio della centrale provvisoria, si è conclusa con la visita all’impianto presso la Michelin e a una delle 53 sottocentrali, quella a servizio della palestra comunale di via Cherasco. B.M.
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