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3-• Sì, a patto che gli appartenenti ad altre religioni accettino le leggi che regolamentano la sepoltura in Italia
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15-09-2009 Provincia
 
Morozzo: finisce in ospedale per la scossa da una ringhiera
Un cinquantenne originario di Boves domenica è finito al pronto soccorso per aver preso la scossa dalla ringhiera di un’azienda. L’uomo passeggiava con moglie e figlio in via Mondovì. Arrivato davanti alla cancellata che divide la strada dal cortile dell’azienda “Enne 1”- specializzata in attrezzature per l’edilizia - ha infilato una mano per alcuni centimetri, toccando una ringhiera di ferro e prendendo la scossa.
La moglie, spaventata, ha chiamato il 118. L’uomo era sconvolto ma è stato in grado di raccontare ciò che è accaduto. Più tardi si è scoperto che la tensione che attraversava il tubo metallico era di 200 volt, la stessa della comune rete casalinga. Una “carica” che poteva diventare molto pericolosa - secondo gli esperti delle forze dell’ordine - se avesse piovuto, e l’asfalto o la terra fossero stati bagnati. Così, fortunatamente, non è stato e dopo le medicazioni al Santa Croce la vittima del singolare incidente è stata rimandata a casa.
Causa dell’incidente? Mancava la “messa a terra” di un apparecchio che funziona ad elettricità. è da stabilire se si trattava del cancello elettrico o di un palo della luce installato dall’azienda per illuminare il cortile. Questa l’ipotesi più credibile secondo carabinieri, vigili del fuoco e un esperto, per la scossa ricevuta domenica pomeriggio da un passante a Morozzo. Non ci sono indagini giudiziarie. Le lesioni personali lievi sono perseguibili a querela di parte e, al momento, il bovesano non l’ha presentata.
Resta la necessità di chiarire come sia possibile per un passante prendere la scossa da una ringhiera che si trova sulla strada pubblica. In settimana un ulteriore sopralluogo dei vigili del fuoco dovrebbe dare un chiarimento definitivo.
Il direttore amministrativo della “Enne 1”, Mauro Nocetto, ridimensiona: “Il filo di una lampada toccava la ringhiera - spiega -. La tensione elettrica era bassa e comunque non in grado di causare serie lesioni. Ci spiace per l’accaduto, vorremmo sapere chi è la persona che si è fatta male perché quando sono arrivato era già stato portato via dall’ambulanza”. “Questa mattina (lunedì ndr) sono venuti persino i tecnici dell’Enel dopo aver letto la notizia sul giornale - aggiunge - dovevano verificare che non si trattasse di una loro responsabilità. Credo che, per la sfilza di soccorsi che sono intervenuti, il fatto sia stato un po’ ingigantito”.
BARBARA MORRA



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