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14-10-2009 Fossanese
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| Cas: i dipendenti in lotta per
ottenere la cassa straordinaria |
I 43 dipendenti della Cas, l’azienda santalbanese specializzata in costruzioni meccaniche che ha chiuso i battenti per mancanza di nuovi ordini, saranno coperti dalla cassa integrazione ordinaria solo fino alla fine di ottobre. Una tutela da poco per dare ossigeno ai lavoratori e alle loro famiglie. Da qui la decisione di far sentire la propria voce coinvolgendo istituzioni locali e provinciali. Nel pomeriggio di lunedì, dopo un tam tam di sms, la maggioranza dei lavoratori si è riunita in assemblea sindacale alla presenza dei rappresentanti della Cgil Fiom Piero Andrea Cavallero e del segretario provinciale Alfio Arcidiacono, della Fim Cisl Tiziana Mascarello e della Uil Bruno Gosmar.
Condivisa da tutti la linea di tenere alta l’attenzione sull’azienda e i lavoratori. Al termine dell’assemblea una delegazione ha incontrato il sindaco di Sant’Albano Donatella Operti per chiedere la convocazione di un Consiglio comunale aperto alla popolazione. Il sindaco si è incaricata di contattare e invitare la proprietà dell’azienda per un confronto.
I lavoratori si stanno organizzando nella lotta per velocizzare e sensibilizzare le istituzioni affinché sia riconosciuta la cassa straordinaria. “Se entro pochi giorni - dice Arcidiacono - non avremo risposte o segnali sugli amortizzatori sociali promuoveremo una iniziativa pubblica a Cuneo davanti all’Unione industriali o la Provincia”. Ore di ansia per i 43 lavoratori che ormai senza lavoro possono solo sperare che una boccata di ossigeno venga dalla cassa integrazione straordinaria. LILIOSA TESTA
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