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03-11-2009 Fossano
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| Fallita Granda wireless |
È fallita la “Granda wireless”, società cui partecipava, come socio pubblico, l’Unione del Fossanese che si occupava della rete di telecamere poste, con finanziamenti della Regione, a vigilare sulla sicurezza dei cittadini.
Ora è una ditta di Torino a fare assistenza e a curare la manutenzione della rete, la “B.b.Bell”.
“Granda wireless”, nacque nel 2007 per iniziativa della privata “System service” e dell’Azienda speciale multiservizi del Comune di Fossano. Quest’ultima deteneva il 40 per cento delle quote, il resto era della ditta privata che forniva la competenza tecnologica e personale. Obiettivo della società era, oltre alla gestione del sistema di videosorveglianza, la diffusione di pacchetti di servizio internet a banda larga a privati e aziende. L’equilibrio tra pubblico e privato si basava proprio su questo scambio di prestazioni: il primo metteva a disposizione strutture e ponti radio e in cambio otteneva gestione e manutenzione del servizio di telecamere per la sicurezza. In contropartita il privato poteva utilizzare il sistema di trasmissione a banda larga per servizi commerciali a privati cittadini ed aziende, garantendo, fra il resto, la copertura internet in zone non raggiunte dalla “banda larga”, la nuova “autostrada” informatica.
Nella primavera dello scorso anno ci fu un cambio nell’assetto societario: la Multiservizi di Fossano uscì dall’operazione, il privato acquisì il 90% delle quote e un 10% andò all’Unione del Fossanese. Il rapporto tra i due soci riguardo al servizio di videosorveglianza cambiò: la gestione restò all’Unione mentre la “Granda wireless” si occupava soltanto più di assistenza in caso di guasti e manutenzione in cambio di circa 30.000 euro l’anno.
“Quando, in quanto soci, ci siamo resi conto che la ‘Granda wireless’ non navigava in buone acque - spiega il sindaco di Genola, Gianfranco Capello che è anche presidente dell’Unione - abbiamo dismesso le quote e, con una gara pubblica, abbiamo individuato un’altra ditta per il servizio di videosorveglianza. Su tre partecipanti la B.b.Bell si è rivelata la migliore nel rapporto costi benefici. Ora è in corso la procedura fallimentare per la ‘Granda wireless’ e siamo in costante contatto con il curatore fallimentare. L’Unione era socio a responsabilità limitata. Tutto ciò che è andato perso nel fallimento è il valore delle quote corrispondente a 2.000 euro”.
“Nella gara pubblica - si legge in una relazione dell’Unione fossanese ai Comuni - la ‘B.b.bell’ si è impegnata anche a fornire gratuitamente, tramite del punto rete ‘ToP-IX’, banda internet per la rete dell’Unione del Fossanese fino a 10 mps, megabit per secondo. Da alcuni mesi, dunque, i Comuni possono beneficiare di banda larga internet decisamente più efficace e a costo zero”.
Nell’autunno del 2007 una delegazione di Taiwan - della Chunghwa Telecom di Taipei - venne a Fossano per capire come funziona il sistema di videosorveglianza allestito dall’Unione del Fossanese. Il fallimento della “Granda wireless” non ha pregiudicato il servizio che oggi è attivo con 37 telecamere installate nei sette Comuni dell’Unione. La sala operativa in cui vengono visionate le immagini e conservate per 72 ore è a Fossano in via Garibaldi presso la stazione della polizia municipale. Le immagini riprese in diretta arrivano via radio, visibili solo ai vigili urbani. Sono memorizzate per un periodo inferiore ai tre giorni (come richiede la legge sulla privacy) ma su disposizione dei magistrati possono essere usate per individuare responsabili di reati o atti vandalici. B.M.
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