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È giusto che il Comune crei uno spazio per le sepolture di defunti appartenenti ad altre religioni (tra cui quella mussulmana)?

1-• Sì, perché ogni cittadino ha diritto di seppellire i suoi cari secondo la propria tradizione

2-• No, perché il cimitero è caratterizzato dalla croce

3-• Sì, a patto che gli appartenenti ad altre religioni accettino le leggi che regolamentano la sepoltura in Italia
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26-01-2010 Fossano
 
I pioppi cipressini di viale della Repubblica saranno abbattuti
Immangine: I pioppi cipressini di viale della Repubblica saranno abbattuti I pioppi cipressini di viale della Repubblica e via Monsignor Soracco hanno i giorni contati. L’Amministrazione comunale ha infatti intenzione di abbatterli per sostituirli con peri da fiore, come quelli già piantati nell’ultimo tratto di via Soracco oltre il Palazzetto dello sport. “Ci stiamo pensando seriamente - afferma l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Vallauri - per risolvere alla radice (è proprio il caso di dirlo) i problemi legati alla loro presenza”. Che sono tanti, come dimostrano le numerose segnalazioni, raccolte firme e lettere di protesta inoltrate periodicamente in Comune dai residenti della zona. “Essendo alberi a basso fusto - prosegue Vallauri - hanno chiome che si sviluppano poco lontano da terra ostacolando la visuale di pedoni e automobilisti. I rami sono «fragili» e tendono a cadere sulla strada, sui marciapiedi o nelle proprietà private al primo accenno di nevicata e con i temporali estivi. Le foglie cadono da settembre a febbraio rendendo praticamente impossibile la pulizia dei viale. Ma la cosa più grave è che hanno radici superficiali, che provocano costanti e continui sollevamenti della pavimentazione dei marciapiedi. Accade così che gli operai del Comune debbano provvedere con grande frequenza a tagliare le radici e a risistemare gli autobloccanti, pur sapendo che i pioppi cipressini tenderanno a sviluppare ben presto altre radici che, nel giro di qualche mese, riproporranno il medesimo problema. Come se non bastasse, la pavimentazione smossa dalle radici pregiudica il funzionamento dei cancelli delle proprietà private che si affacciano sul viale e diventa una trappola per i pedoni, che finiscono per inciamparsi. Risultato: il Comune non solo è impegnato in una continua manutenzione, ma poi deve anche rifondere i danni”.
La messa a dimora di questi alberi risale a circa venticinque anni fa. In quel periodo la zona stava cominciando a urbanizzarsi ed erano cominciati i lavori al Villaggio sportivo. La scelta cadde sui pioppi cipressini dietro consiglio di un esperto, l’architetto Carlo Buffa di Perrero, un “luminare” del settore, docente del Politecnico di Torino, che ne caldeggiò la piantumazione per il loro gradevole aspetto ornamentale-paesaggistico. “Fu una scelta chiaramente sbagliata - commenta Vallauri - a cui abbiamo deciso di porre rimedio dopo aver verificato l’impraticabilità di soluzioni alternative”.
Dal momento che gli alberi in questione sono circa 380, l’ipotesi è di abbatterli in lotti successivi. A fine gennaio si dovrebbe partire con i primi 100, da sostituire con piante che presentano caratteristiche botaniche completamente diverse. I peri da fiore, infatti, sono più bassi, hanno una chioma meno frondosa, una fioritura ornamentale di colore bianco e, soprattutto, radici molto profonde.
Un destino analogo a quello dei pioppi cipressini sembra attendere anche i gingko biloba di viale Ambrogio da Fossano, perlomeno gli esemplari femmina, cioè quelli responsabili della fruttificazione dall’odore assai sgradevole, da sempre oggetto di rimostranze da parte dei cittadini. Ancora incerti sono, tuttavia, i tempi dell’operazione. “Potremmo farlo già quest’anno - conclude Vallauri - se un esperto saprà indicarci prima della fioritura, e senza possibilità di errore, gli esemplari femmina (da abbattere) dai maschi (da piantumare al loro posto). Diversamente, attenderemo la fioritura e procederemo il prossimo anno”.
La messa a dimora dei gingko biloba ha origine ancor più lontana nel tempo dei pioppi cipressini. A quanto risulta all’Ufficio verde pubblico, Fossano è uno dei pochi Comuni del Piemonte a poter sfoggiare un intero viale alberato con questa preziosa pianta ornamentale di origine cinese.
FABRIZIO BONARDO



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