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03-02-2010 Fossano
 
Ruspe al lavoro a Stura e ai bagni Pedro
Là dove c’era la spiaggia dei bagni Pedro ora c’è... una serie di ruspe e draghe al lavoro e betoniere cariche di calcestruzzo in arrivo. No, non è una versione rivista e più fossanese de “Il ragazzo della via Gluck”, il successo in salsa malinconico ecologista del primo Celentano. E non si tratta neppure della cementificazione del fiume Stura e del parco fluviale al quale l’Unione del Fossanese sta lavorando da tempo e che proprio il prossimo giugno dovrebbe essere terminato, con decine di chilometri di sentieri nel verde che abbraccia l’alveo del fiume, postazioni per il birdwatching e aree per il relax. Nei giorni scorsi, nell’area dei bagni Pedro, è stato allestito un grande cantiere destinato a durare diversi mesi. Si tratta di un intervento finanziato dalla Torino Savona per consolidare i basamenti degli alti pilastri che sorreggono il viadotto (spesa prevista 1.700.000 euro).
Un lavoro che di fatto limita l’uso dell’area e che non sarà visto di buon occhio dai tanti “aficionados” dei bagni che dalla primavera fino a tardo autunno frequentano la spiaggia e l’area circostante, provvista di tavoli, panche, e da qualche tempo anche di giochi per i bambini e servizi igienici. Purtroppo però i lavori di consolidamento del viadotto - previsti già da qualche anno - non potevano più attendere. E la sicurezza ha la precedenza.
“Dobbiamo dire che c’è stata grande collaborazione con la ditta che ha ottenuto l’appalto - commenta Marco Calandri progettista del parco -. Abbiamo deciso insieme la soluzione migliore o comunque meno «dannosa» per il parco. Inoltre l’accordo prevede a fine lavori, oltre al ripristino delle aree ora interessate dal cantiere e dei sentieri nel tratto utilizzato per il movimento dei mezzi, anche un intervento sull’alveo del fiume per restituire una vera e propria spiaggia ai bagni Pedro, che torneranno quindi ad essere quelli di un tempo”.
O forse meglio, visto che per la verità di quella storica spiaggia già da tempo è rimasto ben poco, a seguito delle esondazioni e dell’erosione del fiume.
Il cantiere ha occupato la zona dove di recente erano stati realizzati i servizi igienici e la doccia per i bagnanti, mentre ne sono rimasti fuori il prato attrezzato con i tavolini e il parco giochi.
Secondo il tabellone posto all’ingresso della zona lavori la ditta appaltatrice, la Duci srl di Bergamo, ha tempo fino all’agosto 2011, oltre un anno e mezzo, per terminare l’opera, ma la prospettiva - e le speranze dei fossanesi - è che tutto si risolva molto prima.
“Abbiamo valutato anche altre soluzioni come quella di arrivare ai pilastri passando dall’altro lato del fiume - spiega il responsabile del cantiere - ma la stradina che scende a riva è troppo impervia e l’eccessiva pendenza avrebbe reso il lavoro impossibile. Così abbiamo optato per questa soluzione”.
In questa prima fase le ruspe sono al lavoro per preparare l’intervento ai pilastri, alcuni dei quali si trovano proprio nell’alveo dove scorre il fiume. Undici le grandi colonne che verranno consolidate. A partire dai basamenti dove verrà “iniettato” il calcestruzzo nel sottosuolo per rendere più salde le fondamenta. Poi si passerà allo zoccolo che verrà rinforzato per difenderlo dalla forza delle acque nei periodi di piena e da eventuali detriti che possono schiantarvisi contro minando la sicurezza del ponte. Ultimo tassello sarà il consolidamento e il rivestimento dei pilastri ormai “segnati” dal tempo. Questo ultimo intervento è più di carattere estetico che strutturale.
Meteo e piene del fiume permettendo, la fase più sostanziosa dei lavori potrebbe terminare già per l’estate rendendo agibile almeno in parte l’area agli amanti della tintarella e dei bagni nelle fredde acque dello Stura.
Intanto sono alle strette finali i lavori per il parco (progetto milionario che lo scorso anno ha ricevuto un finanziamento dalla Regione di 670 mila euro): il termine fissato è il 27 giugno.
WALTER LAMBERTI



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