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05-02-2010 Fossano
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| A scuola di… circo |
È lo spettacolo più grande del mondo. Ha in sé qualcosa che lo rende magico. Il tendone, i colori, i giochi, gli equilibristi, i clown...
È il mondo del circo, che da sempre affascina grandi e bambini. Il circo può essere anche una “scuola”. Già, perché attraverso l’arte circense si cresce, ci si esprime, si gioca e si prende coscienza della proprie potenzialità e si lavora per svilupparle.
Lo sanno bene i ragazzi (e i docenti) della scuola di circo di Fossano arrivata al suo secondo anno e aperta tutti i mercoledì, nella palestra dei Salesiani, fino a maggio 2010. Ad accogliere i giovani apprendisti circensi c’è il maestro Marco Donda, magister circense, che oltre alle scuole di Fossano gestisce anche altre tre scuole nel Monregalese.
L’età degli allievi va dagli 8 ai 16 anni. E poi c’è un’eccezione: si tratta del piccolo Giacomo di appena 4 anni che, con serenità ed estrema naturalezza, ma con altrettanta costanza, ha iniziato a giocare con il monociclo, uno strumento veramente affascinante, un vero e proprio attrezzo sportivo, e promette davvero bene!
“Il progetto della scuola di circo - spiegano i responsabili dell’associazione Fuma che ‘nduma - nasce con l’intenzione di offrire a bambini, adolescenti e ai giovani l’opportunità di sperimentare, individualmente o insieme, una serie di esperienze arricchenti attraverso attività legate al mondo dell’arte circense.
La creazione di una scuola di circo permanente vuole essere una risposta concreta ad una serie bisogni legati al mondo dei minori, ma anche al mondo degli adulti. Il bisogno di riconoscimento e di valorizzazione di sé all’interno di un gruppo, il bisogno di un sano senso di appartenenza all’interno del contesto sociale in cui si vive, il bisogno collettivo di socializzazione, il bisogno di spazio, di libertà espressiva, di creatività e di autonomia che fanno parte del fondamentale diritto all’esistenza, trovano risposta in tutte quelle attività, come quelle promosse dalla scuola di circo, che propongono obiettivi e finalità facilmente raggiungibili e allo stesso tempo coinvolgenti a livello personale. Il circo diventa così parte integrante della nostra cultura di base, creando una sana curiosità e voglia di sperimentazione anche nei bambini che, da sempre, sono i migliori spettatori e sostenitori di questa spettacolare filosofia di vita.
Gli “effetti collaterali” assolutamente non indesiderati di questa scuola sono tantissimi. Dalla maggiore manualità al miglioramento di riflessi, equilibrio, senso del ritmo e dell’armonia legati al movimento del proprio corpo; un abbattimento delle barriere emotive attraverso attività in pubblico; uno sviluppo e valorizzazione delle proprie attitudini individuali; un miglioramento della fiducia in sé e nelle proprie capacità. E poi la capacità e la bellezza del lavorare in gruppo, che è una delle esperienze più arricchenti ed educative che una persona possa vivere.
Molte le attività svolte, dall’equilibrismo con monociclo al filo di equilibrio, sfera, rolla-bolla, trampoli e rulli. Giocoleria con fazzoletti, palline, clave, piatti cinesi e cerchi. E tanto altro. E poi c’è il simpatico e colorato mondo dei clown, un’arte antica parente stretta del teatro.
Fossano sta mostrando una interessante vocazione per tutto ciò che è legato al circo e all’arte di strada. L’esempio massimo è il crescente successo di Mirabilia. Chissà che nelle prossime edizioni non possa esserci anche una sezione dedicata ai giovani artisti in erba e che qualcuno dei ragazzi che ora si allenano nella palestra dei Salesiani non possa diventare protagonista della kermesse.
Per ulteriori informazioni: www.bimbocirco.wordpress.com WALTER LAMBERTI
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