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09-03-2010 Fossano
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| Due Licei delle Scienze applicate a Fossano |
Doppia opportunità per i ragazzi che intendono frequentare il “Liceo delle Scienze applicate”, il nuovo “indirizzo” previsto dalla riforma Gelmini.
Il “via libera” all’attivazione di due indirizzi, uno al Vallauri e un altro all’Ancina, è venuto venerdì scorso dalla Giunta regionale, che ha raccolto le proposte contenute nella delibera della Giunta provinciale del 2 marzo. Quest’ultima è un’integrazione al Piano di riorganizzazione della rete scolastica provinciale (già deliberato il 9 febbraio): tra le altre cose chiede l’attivazione dell’opzione “Scienze applicate” presso sei Licei Scientifici della Granda, tra cui ovviamente l’Ancina di Fossano. Inoltre, chiede che il Liceo “Ancina” (come altri quattro in provincia) possa attivare, all’interno del Liceo delle Scienze umane (che raccoglie l’eredità del Socio-psico-pedagogico), anche l’opzione “economico-sociale”.
Il liceo “Ancina”, insieme agli altri licei scientifici della Granda (in prima fila il “Peano” di Cuneo), ha richiesto fortemente di poter attivare le due “opzioni”. Per capirlo basta un semplice ragionamento sui numeri. La normativa in vigore (che, per gli istituti superiori, richiede un minimo di 500 alunni) mette a rischio l’autonomia del liceo fossanese che, per evitare l’accorpamento con altri istituti, si vede costretto ad aumentare in modo deciso il numero degli studenti. Uno dei modi per assicurarsi un maggior numero di allievi è quello di aumentare il numero degli indirizzi: la riforma Gelmini offre la possibilità di attivare il liceo delle Scienze applicate (e l’opzione “economico-sociale” per il Liceo delle Scienze umane) e l’Ancina ovviamente l’ha colta.
Se all’Ancina sono soddisfatti, tutt’altro è lo stato d’animo al “Vallauri”.
Il doppione del Liceo delle Scienze applicate a Fossano ha scatenato infatti la reazione dei docenti che, venerdì scorso (prima che la Regione deliberasse), hanno inviato una lettera aperta alla presidente della Provincia (vedi testo in pagina) per protestare contro questo cambio di indirizzo. In un primo tempo, infatti, l’opzione Liceo delle Scienze applicate era stata concessa solo al “Vallauri” (delibera della Giunta provinciale del 9 febbraio), come logica continuazione (“confluenza” è la dicitura tecnica contenuta nelle delibere e nei regolamenti ministeriali) del Liceo Scientifico Tecnologico attivato 15 anni fa come indirizzo sperimentale, che ottimizza l’utilizzo del ricco patrimonio di laboratori e attrezzature già presenti per gli altri indirizzi.
Per la cronaca: il doppione del Liceo delle Scienze applicate riguarda anche le città di Bra e di Mondovì.
Dopo aver inviato la lettera alla presidente della Provincia, una delegazione del “Vallauri”, guidata dal preside Remo Barison, lunedì mattina ha incontrato il sindaco di Fossano (vedi altro articolo in pagina).
Per concludere, una domanda, mettendoci nei panni di studenti (e famiglie) che devono scegliere la scuola superiore da frequentare: in un momento già complesso in cui si trovano a doversi orientare tra nuovi e vecchi indirizzi confluiti nella scuola della riforma, un doppione del genere non rischia di creare ulteriore disorientamento? LUIGINA AMBROGIO
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tecnologico attivato 15 anni fa”
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