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09-03-2010 Fossano
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| Ancina: “È la naturale prosecuzione del Piano nazionale di informatica” |
Sul sito del liceo “Ancina”, fin dall’inizio della settimana scorsa, erano scaricabili i moduli di iscrizione contenenti, tra l’altro, l’opzione per il liceo delle Scienze applicate, benché la Regione non avesse ancora deciso di estendere questa opzione a tutti i licei. Abbiamo chiesto delucidazioni al dirigente scolastico Marco Testa.
In base a che cosa eravate così sicuri che avreste ottenuto di poter attivare il liceo delle Scienze applicate?
Su sollecitazione nostra e degli altri licei della Granda, giovedì 25 febbraio la Provincia ha chiesto alla Regione di estendere la possibilità di attivazione del liceo delle Scienze applicate a tutti i licei della provincia. La Regione ha assicurato che avrebbe deciso entro la fine della settimana scorsa. Siccome noi dovevamo predisporre i modelli di iscrizione, abbiamo dato per buona la ratifica da parte della Regione di quanto proposto dalla Provincia.
Non vi preoccupa il fatto che la stessa specializzazione viene già proposta dal “Vallauri”?
Non ci preoccupa. Il problema è semmai che dovevano essere i licei ad attivare questo indirizzo, come previsto dal regolamento della riforma, ma in questo Paese abbiamo una situazione un po’ stravolta, per cui si fanno i regolamenti e poi subito vengono modificati. Inizialmente questa opzione era prevista solo per i licei, poi si è detto che gli istituti tecnici che avevano già attivato il liceo Tecnologico avrebbero potuto trasformare quell’indirizzo in liceo delle Scienze applicate. Così ci troviamo ad avere due licei delle Scienze applicate nella stessa città. In realtà, se guardiamo il quadro orario della nuova opzione, questo è molto più vicino all’esperienza del Pni (Piano nazionale dell’informatica), che non agli ex licei tecnologici.
Non c’è il rischio che la distribuzione degli iscritti su due istituti impedisca a entrambi di raggiungere il numero minimo di iscrizioni, lasciando Fossano senza liceo delle Scienze applicate?
Potrebbe anche verificarsi che uno dei due istituti non abbia il numero minimo per formare una classe. In questo caso gli studenti potranno rivolgersi all’altro istituto e Fossano non resterà senza questa specializzazione. D’altra parte, se l’«Ancina» fosse privato di questa opzione che gli spetta di diritto, potrebbe essere penalizzato al punto di perdere in futuro la propria autonomia e Fossano perderebbe il Liceo con tutta la sua storia e il suo prestigio. In più, con la riforma doveva essere applicato il dimensionamento che prevede istituti autonomi con un numero minimo di 500 e massimo di 900 allievi. Fossano ha solo due scuole superiori; le altre città della Granda ne hanno di più: Savigliano ne ha di più, Alba ne ha sette, Saluzzo ne ha quattro, Cuneo ne ha sette, Mondovì ne ha quattro. A Fossano ce ne sono solo due: se si va verso un ulteriore accorpamento si resta con un solo istituto di duemila allievi. Non mi sembra una buona cosa.
Però quando ci fu la possibilità di attivare il liceo Tecnologico, l’«Ancina» non si mosse...
Sì, all’epoca si optò per la tradizione, per mantenere il livello di qualità e di prestigio di questa scuola. La realtà di oggi però è mutata ed è giusto prenderne atto.
Tuttavia voi ritenete di avere le carte in regola per attivare il liceo delle Scienze applicate.
Senza dubbio. Il liceo “Ancina” si presenta preparato a questo appuntamento per l’esperienza quasi ventennale maturata con l’attivazione del Pni (Piano nazionale dell’informatica). Questa sperimentazione ha introdotto l’utilizzo del laboratorio di Informatica ed il laboratorio di Fisica, favorendo un approccio metodologico di tipo prettamente sperimentale. L’opzione delle Scienze applicate è la naturale prosecuzione dell’esperienza del Pni. L’utilizzo regolare dei laboratori di Fisica e di Informatica si è rivelato infatti particolarmente utile per stimolare negli studenti curiosità ed interesse, facilitare la comprensione dei concetti astratti e acquisire competenze non solo nell’uso degli strumenti tecnologici, ma anche nella metodologia ed in generale nell’approccio alla conoscenza e alla ricerca scientifica.
L’istituto “Vallauri” ritiene di avere più chance e maggiori diritti per questo indirizzo e chiede alla Provincia e alla Regione di rivedere le loro deliberazioni.
Questa è un’opinione del “Vallauri” e naturalmente non è da noi condivisa. Se poi l’esperienza acquisita con il liceo Tecnologico assicura loro questa “superiorità” e queste chance in più, non vedo perché dovrebbero preoccuparsi tanto e mettere in atto tutte queste proteste. Anche l’«Ancina» comunque, in questo caso, si attiverà presso le Amministrazioni locali preposte per far valere le proprie ragioni.
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