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09-03-2010 Fossano
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| Vallauri: “È l’eredità del Liceo
tecnologico attivato 15 anni fa” |
All’istituto Vallauri la notizia della delibera con cui la Provincia ha chiesto alla Regione di consentire l’attivazione del Liceo delle Scienze applicate in tutti i licei della Granda è arrivata come un fulmine a ciel sereno. “Noi eravamo fermi alla delibera del 9 febbraio, che aveva tutt’altri contenuti - dice il dirigente Remo Barison -. Poi negli ultimi giorni le cose sono precipitate e nessuno ci ha informati. Mentre la prima delibera era stata preceduta da tutta una serie di consultazioni, per la 2ª delibera non mi risulta che ci siano state consultazioni”.
Che giudizio dà della decisione di consentire l’attivazione di questo nuovo indirizzo in tutti i licei della Granda?
Con questa decisione la Provincia ha raggiunto un record nazionale, quello cioè di consentire l’attivazione di sei licei delle Scienze applicate in tre sole città abbastanza vicine l’una all’altra: Fossano, Bra e Mondovì. Quale bacino di utenza possono avere questi licei?
Tutto questo mentre l’obiettivo della riforma era la razionalizzazione, la semplificazione.
Infatti. Ma non basta. In tutta la Provincia ci sono undici scuole con questo indirizzo. Un numero esagerato se si pensa che prima erano cinque. In Torino e provincia ce ne sono 24. E sono già troppi anche a Torino. Undici indirizzi in provincia di Cuneo è davvero un assurdo.
Un problema, quindi, che non riguarda soltanto il Vallauri.
Certo. Riguarda tutti. Inevitabilmente questa frantumazione finirà con l’indebolire tutte le scuole. Io sono convinto che un ente che abbia il compito di programmare l’offerta formativa sul territorio dovrebbe preoccuparsi di concentrare le risorse su determinati centri con caratteristiche per poter garantire dei risultati adeguati. Invece in questo modo le risorse si disperdono. Noi non siamo preoccupati, perché sappiamo di aver lavorato molto e bene per sviluppare il liceo tecnologico e per noi si tratta di un corso consolidato. Non so se possano dire altrettanto le altre scuole che finora avevano sempre snobbato questo indirizzo.
Cosa succederà a Fossano se entrambi gli istituti non raggiungessero i numeri per formare una classe?
Mi è difficile fare delle previsioni... Non so cosa possa succedere. Noi speriamo che l’utenza sappia apprezzare quello che noi abbiamo offerto in questi anni. Però certamente la scelta di attivare undici indirizzi in provincia è rischiosa per tutti. Si rischia di avere poi tante realtà, tutte traballanti.
Avete intenzione di insistere nella protesta?
C’è molto malcontento nella nostra scuola, tra i docenti e tra gli studenti. Non si capisce quale sia la logica che ha portato a questa scelta. Chiederemo alle istituzioni di spiegarcelo. La mobilitazione per noi continua.
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