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16-07-2010 Fossano
 
Movicentro: non si doveva aprire la biglietteria a giugno?
Immangine: Movicentro: non si doveva aprire la biglietteria a giugno? È veramente una storia infinita quella del Movicentro di Fossano. A più di un anno dall’inaugurazione ufficiale, infatti, la nuova stazione non è ancora funzionante.
Attualmente mancano il trasferimento della biglietteria e l’allestimento della sala d’attesa, di competenza delle Ferrovie dello Stato, mentre il Comune di Fossano - proprietario dei locali - ha provveduto ad effettuare i lavori previsti.
Un mese fa il responsabile delle comunicazioni esterne delle Fs, Marco Pasquetti, aveva annunciato il trasloco della biglietteria entro la fine di giugno. Siamo a luglio ed i lavori per portare la linea che permette il funzionamento del servizio non sono ancora iniziati.
In questa vicenda non sono solo coinvolti Comune e Trenitalia, ma anche i titolari dell’edicola all’interno del Movicentro e l’azienda che dovrebbe aprire il punto di ristoro con caffetteria al primo piano. “Abbiamo il dubbio che manchi la volontà di completare l’opera e mantenere i patti - dichiara l’assessore ai Lavori pubblici del Comune Antonio Vallauri -. Per ora abbiamo avuto solo comunicazioni verbali. Attendiamo comunicazioni ufficiali e stiamo cercando un incontro per attivare finalmente il Movicentro. Ancora Vallauri: “Se la controparte non manterrà gli impegni presi ci regoleremo di conseguenza. Sono fiducioso, speriamo che sia la volta buona!”. A maggio pareva ci fosse già un progetto pronto da una ditta compartecipata di Ferrovie e che mancasse solo la firma del responsabile competente per l’inizio dei lavori. “Al momento i lavori non sono ancora iniziati - dichiara Pasquetti - pare dovrebbe sbloccarsi tutto la prossima settimana. Il ritardo è dovuto ad una modifica del progetto originario La volontà di eseguire i lavori c’è: non avremmo comperato i materiali e completato il locale della biglietteria se non fosse così. Dalla firma dell’autorizzazione ad effettuare i lavori al trasloco della biglietteria non dovrebbero passare che pochi giorni”.
Sono arrabbiati Emanuele Siriani e Emilio Durio, titolari dell’edicola: “Se non aprono la biglietteria ci diano il locale, ci facciamo una sala scommesse. Abbiamo scelto di aprire l’edicola perché ci avevano assicurato l’apertura del Movicentro entro pochi mesi. Se le persone non transitano da qui il danno è enorme. Abbiamo fatto un investimento aprendo un’attività con un presupposto di transito di passeggeri, ci ritroviamo dopo più di un anno al punto di partenza”.
I titolari della “Fermata 08”, così si chiama l’edicola all’interno della nuova stazione, lamentano il fatto che l’inverno scorso non sia stato acceso il riscaldamento: “Un altro inverno con giacche a vento, cappello e guanti non abbiamo intenzione di passarlo. Inoltre nessuno effettua le pulizie né all’interno del Movicentro, né all’esterno”.

Il self service
Nel progetto del Movicentro, oltre all’edicola, è prevista una attività di ristorazione e caffetteria al primo piano. L’appalto era stato vinto dalla Speedy Food Music’ che ha intenzione di aprire un fast-food greco e una caffetteria. Anche per questi locali pare la storia sia infinita: non saranno pronti prima di fine anno. L’accordo tra il Comune e l’azienda è che il Comune partecipi all’adeguamento dei locali per un importo di 100 mila euro, di poco inferiore al 50% della spesa totale, non facendo pagare il canone di locazione per circa 4 anni. Il restante importo, di circa 150-180 mila euro, è a carico dell’azienda. Attualmente mancano ancora i pavimenti, l’impianto elettrico, insomma è quasi tutto ancora da fare. Enrico Ippolito, titolare della Speedy Food Music: “Ci sono stati ritardi con il Comune, abbiamo iniziato i lavori per tre volte ma ce li hanno bloccati perché cambiava il progetto. Adesso le imprese edili che abbiamo contattato sono tutte impegnate, così inizieremo i lavori a settembre e, penso, apriremo a fine anno. Abbiamo scelto Fossano per la nostra attività per il grande numero di treni in transito: più di 100 che dovrebbero portare un afflusso di circa 100 mila persone all’anno. Senza biglietteria nei locali del Movicentro per noi sarà un danno”.
Ma è così difficile spostare una biglietteria da una vecchia stazione ad una nuova adiacente a quella primaria? Secondo Ippolito non è proprio così: “A Trofarello hanno fatto la stessa cosa in tempi relativamente brevi. Se ci sono riusciti in una stazione che non ha l’importanza di Fossano, non riesco a capire cosa sia successo. Non va dimenticato che chi decide di aprire un’attività commerciale è un libero imprenditore, che rischia anche economicamente”.



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