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20-07-2010 Fossano
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| Il comandante dei Carabinieri: “Sono tentativi
di infiltrazione” |
“La nostra resta una realtà ancora sostanzialmente indenne dalle più pericolose forme di criminalità organizzata e dobbiamo continuare ad avere la guardia alta, come in questo caso, per contrastare ogni tentativo di infiltrazione”. Lo spiega il colonnello Francesco Laurenti, comandante provinciale dei Carabinieri.
Ci sono altri coinvolti oltre all’arrestato di Alba, Rocco Zangrà?
In provincia solo lui è stato raggiunto dal provvedimento di cattura. D’altra parte nel Cuneese abbiamo sotto costante attenzione almeno un’altra dozzina di persone che sappiamo avere avuto collegamenti con la criminalità di tipo mafioso. Quella mafiosa è una criminalità raffinata ed insidiosa soprattutto nelle zone, come può essere la nostra provincia, ove non può esprimersi con le stesse modalità con le quali opera nelle aree di origine: qui la gente denuncia.
C’è la ‘ndrangheta in provincia di Cuneo?
No, ma bisogna tenere alta la guardia. È un compito che certo compete alla magistratura ed alle forze di polizia ma che deve vedere anche impegnati tutti coloro che, nella pubblica amministrazione come nel privato, possano cogliere nelle loro attività, situazioni sospette e quindi fornirci spunti di interesse.
Ad esempio?
Soprattutto nelle attività imprenditoriali ed economiche in genere, la non pregressa conoscenza di chi propone gli affari o degli intermediari, la loro estraneità al contesto di area, forti disponibilità economiche devono far sospettare e soprattutto devono indurre a segnalare.
Come evitare di cadere in “trappola”?
Sono trappole nelle quali si vuole cadere. B.M.
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