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03-07-2012 Fossano
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| Dono prezioso seminato nei cuori
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II dono più prezioso di Dio è la vita, il tempo che ci è concesso di vivere. È il bene più prezioso, il “denaro” vero che non svaluta mai. Pensare alla Casalpina è pensare a un dono, un dono speciale di Dio, un tempo speciale. È un tempo, nel tempo della vita, che ha dato un sapore e un senso diverso al tempo di tante nostre vite. In cinquant’anni tante persone, dai più piccoli agli anziani, hanno ricevuto in quella casa un piccolo seme, sbocciato e cresciuto nella vita e nei cuori, perché ogni nostra vita potesse avere tantissimi piccoli messaggi per trasformare tutta la vita.
La Provvidenza di Dio è un pane per chi ha fame, un pane che ci è donato a piene mani. Sono sicuro che in questo Acceglio è un luogo speciale, non una magia, ma un dono della Provvidenza. Se proviamo a pensare alle migliaia di persone che sono passate in quella casa, e poi a quanti messaggi ognuna di loro ha ricevuto, allora ci rendiamo conto che davvero Dio è un agricoltore che semina bene. Solo Dio conosce i cuori e sa dare ad ognuno di loro un seme buono, quello adatto per ogni terreno. Possiamo solo rimanere stupiti di fronte al pensiero di ciò che è successo in cinquant’anni. Dio ha seminato attraverso la voce di tanti animatori, di tanti sacerdoti, di persone che con generosità e fiducia hanno prestato le loro mani e il cuore al Buon Seminatore. Ma chi semina per gli altri semina sempre anche in sé. Si riceve in noi moltiplicato ciò che si cerca di donare agli altri.
Ho sentito tantissime volte animatori che dicevano che un campo era andato bene, ma nessuno saprà mai quanti semi sono stati gettati nel terreno dei cuori, e quanti frutti sono nati da questi semi.
La provvidenza ha fatto sì che non succedesse mai nulla di grave, ci ha sempre guidati, ha vegliato su di noi. La provvidenza è un occhio che sa vedere, una mano che sa donare, un cuore che sa amare.
Acceglio allora in questo anno si trasforma in un grandissimo grazie a Dio, un grazie che si estende alle migliaia di persone che in modi diversi hanno lavorato per la Casalpina, da chi ha dedicato anche solo poche ore a chi ha donato un’infinità di tempo.
Dio, Buon Seminatore, ha saputo donare il seme giusto ad ogni terreno.
Dio ha donato un po’ di senso alla vita di tante persone che non cercavano più un senso.
E, se è vero che un’esperienza ad Acceglio non può da sola cambiare la vita, ognuno di noi sa bene però che quel luogo è speciale. È davvero il tempo dell’autunno, della semina del grano, che poi a suo tempo porterà frutti buoni.
Don Marco Giobergia, assistente diocesano
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