Obiettivo 2020: ridurre di 20 mila tonnellate le emissioni di Co2

Nel 2005 la città di Fossano ha emesso 99 mila 676 tonnellate di anidride carbonica. Entro il 2020 dovrà scendere di 20 mila 500 tonnellate.

Nel 2005 la città di Fossano ha emesso 99 mila 676 tonnellate di anidride carbonica. Entro il 2020 dovrà scendere di 20 mila 500 tonnellate. È il traguardo che il Comune si è dato approvando il Piano di azione sull’energia sostenibile (Paes), con voto unanime, nell’ultima seduta di Consiglio.
“La sottoscrizione del Paes - ha spiegato l’assessore all’Ambiente Bruno Olivero - è il primo risultato dell’adesione al Patto dei sindaci avvenuta nel 2012. L’obiettivo è ambizioso: fare meglio di quanto previsto dall’Unione europea”.
Nelle (quasi) 100 mila tonnellate registrate nel 2005 rientrano tutte le emissioni degli edifici pubblici, delle abitazioni e del terziario, oltre a quelle legate alla mobilità e ai trasporti. Non sono conteggiate, invece, quelle prodotte dalle attività industriali, che non rientrano nel Paes perché i Comuni hanno scarsa o nulla capacità di incidere in questo settore.
Dal 2005 ad oggi, però, qualcosa è già stato fatto. Infatti, soltanto con gli interventi pubblici, le emissioni di Co2 si sono già ridotte di almeno 5 mila tonnellate. In gran parte (per 4 mila tonnellate) è merito dell’introduzione del teleriscaldamento, che ha consentito di spegnere numerose caldaie di vecchia generazione. Il resto è frutto dell’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di alcuni edifici, della sostituzione di serramenti, dell’introduzione delle zone 30, ecc. Ma il risparmio di anidride carbonica dovrebbe essere anche superiore se si conteggiassero (come si potrà fare con un primo monitoraggio nel 2016) anche tutte le emissioni dei privati. “Siamo a metà del cammino - ha proseguito Olivero - e in linea con gli obiettivi. Ora dovremo studiare un Piano di azione per completare il percorso”.
Un nuovo passo in avanti verrà compiuto con l’ampliamento e la riqualificazione energetica della scuola Rodari, ormai prossimo a partire. Ancora da finanziare e mettere in cantiere è, invece, l’intervento al municipio per migliorarne l’efficienza energetica. Negli obiettivi di Olivero, inoltre, c’è l’approvazione di un allegato al Piano regolatore per disciplinare, in futuro, anche gli interventi energetici dei privati. E l’adeguamento della macchina comunale per far sì che possa raccogliere ed elaborare, periodicamente, i dati relativi alle emissioni.
Quanto alle risorse, si confida nella possibilità di attingere a fondi regionali e comunitari, facendo sistema con le città vicine che hanno aderito al Paes, come Bra e Savigliano, e con le quali sarà possibile adottare una strategia comune.
“Mi pare evidente - ha commentato il sindaco Francesco Balocco in chiusura di dibattito - che in questi anni abbiamo già fatto un tratto di strada. Ora il passaggio chiave sarà quello di spingere i privati verso la ristrutturazione degli edifici esistenti. Gli incentivi nazionali ci sono e sono piuttosto importanti. Per parte nostra, dovremo modificare la normativa comunale per rendere questo genere di interventi sempre più vantaggiosi. È un compito che lasciamo alla prossima Amministrazione comunale”.