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Ex area Negro sgombero in vista

Presto l’ex area Negro di via Salmour dovrebbe essere liberata dagli ultimi ingombri dell’azienda di escavazioni (camion, attrezzature, cumuli di ghiaia) e passare nella piena disponibilità del Comune di Fossano.

Presto l’ex area Negro di via Salmour dovrebbe essere liberata dagli ultimi ingombri dell’azienda di escavazioni (camion, attrezzature, cumuli di ghiaia) e passare nella piena disponibilità del Comune di Fossano. La Giunta comunale ha infatti raggiunto l’accordo con il commissario liquidatore (subentrato a gennaio 2012 alla vecchia proprietà Negro) e lo schema della convenzione è ormai pronto per la firma. Manca soltanto l’autorizzazione del ministero dello Sviluppo economico, da cui il commissario dipende.
Nel caso in cui giungesse a buon fine, sarebbe l’ultimo atto di un percorso iniziato nove anni fa, quando in Consiglio comunale venne autorizzata la permuta di terreni con la ditta Negro, in base alla quale quest’ultima si sarebbe dovuta trasferire a Loreto. Da allora, tuttavia, quel trasloco non è mai stato completato, né sono state rispettate le due convenzioni stipulate con la proprietà, anche a causa della crisi dell’azienda culminata con la liquidazione coatta amministrativa che ha posto fine alla storia della Negro.
Con quest’ultimo provvedimento, il Comune mette ora una pietra tombale sui precedenti accordi stipulati con Negro, rinunciando alla penale per il mancato rispetto delle relative obbligazioni, e il commissario si rende disponibile a restituire immediatamente il possesso dell’area. Nella proposta di transazione, l’Amministrazione rinuncia anche a richiedere la demolizione del capannone (che potrebbe tornare utile come nuovo magazzino comunale) mentre il resto dell’area dovrà essere riconsegnato completamente sgombro.
Si avvicina il primo pagamento dei creditori del “fallimento” Negro

Venduti tutti i beni mobili come camion, attrezzature e macchinari, il commissario liquidatore della Negro Escavazioni sta pensando di fare un primo piano di riparto del ricavato tra i creditori. Il passivo della società, dichiarata fallita nel 2011 e messa in liquidazione coatta amministrativa, è di circa 5 milioni e mezzo di euro ma ora, nelle casse gestite dal commercialista Riccardo Benvenuto, ci sono risorse per iniziare ad abbozzare un riparto parziale. “Abbiamo venduto tutti i beni mobili della società - commenta da Padova, dove ha lo studio - ricavando un surplus di 200 mila euro rispetto ai valori stimati. Un buon affare che non era scontato di questi tempi”.
Ieri, martedì 29 aprile (mentre “La Fedeltà” andava in stampa) c’è stata la prima asta per i beni immobili tra cui la sede della società, sempre in via Salmour, ma in un’area più a ridosso del raccordo autostradale. Su questa operazione il commissario, nei giorni scorsi, era meno ottimista: “La situazione del mercato immobiliare non fa ben sperare ma faremo due tentativi. In ogni caso di positivo c’è che i beneficiari del primo riparto saranno gli ex dipendenti”.
Era il 2009 quando la Negro faceva ricorso ai primi ammortizzatori sociali. Dal 14 luglio 2011, da “Snc” era stata trasformata in società cooperativa. I 38 ex dipendenti (28 erano operai, 10 amministrativi) vennero messi in mobilità. Aspettano, fra il resto, la liquidazione del Tfr.