Casa di riposo: ultimi passi prima della ristrutturazione

Il sindaco Gianfranco Capello, prima della fine del suo ultimo mandato, spera di riuscire a pubblicare un bando per individuare - tramite una manifestazione di interesse - il soggetto che si farà carico di ristrutturare e gestire la Casa di riposo “Giovanni XXIII”.

Il sindaco Gianfranco Capello, prima della fine del suo ultimo mandato, spera di riuscire a pubblicare un bando per individuare - tramite una manifestazione di interesse - il soggetto che si farà carico di ristrutturare e gestire la Casa di riposo “Giovanni XXIII”. Durante il Consiglio comunale di mercoledì 16 aprile è stato presentato il progetto esecutivo stilato dall’architetto Battistino dell’Ufficio tecnico e dall’architetto Fredino Bonavia. I consiglieri hanno votato all’unanimità la concessione in gestione della struttura per 40 anni, che dovrà essere ristrutturata entro il mese di giugno del 2016. “Tempi molto stretti per chi dovrà affrontare i lavori - dichiara il sindaco -. Speriamo si possa ottenere una proroga. Purtroppo, pur avendo pronto il progetto da tempo, siamo stati frenati dalla difficoltà delle pratiche che hanno richiesto anche l’ausilio di consulenti esterni”. L’appalto - a differenza di quanto si prevedeva inizialmente - non riguarderà solo l’ampliamento della Casa di riposo - che da 30 posti passerà a 48 -, ma anche la gestione (spese personale, rette, costi ristrutturazione...). Alla luce delle simulazioni effettuate, il Comune ha deciso che, per rendere appetibile il bando, dovrà dare in gestione la Casa di riposo per almeno 40 anni. Il prossimo step, una volta depositati gli ultimi documenti, prevede la pubblicazione di una manifestazione di interesse. Una commissione giudicherà le proposte, quindi si procederà con il bando internazionale. Il progetto - studiato per coniugare funzionalità e massima vivibilità per l’anziano - prevede una struttura sviluppata in altezza su tre piani e con un’espansione verso il lato sud. Due i nuclei da 20 posti letto più quattro per pronta accoglienza o posto letto di sollievo. Al piano terra, illuminati dalle grandi vetrate, troveranno sede i servizi generali: un grande salone di accoglienza - spazio importantissimo che attualmente manca -, la cucina, la palestra, la cappella, i magazzini. Al primo e secondo piano le camere, una saletta pranzo e soggiorno, i bagni.