Il Carcere di Fossano riconvertito in istituto a custodia attenuata

Ospiterà esclusivamente detenuti che hanno scelto di lavorare o studiare

Quest’anno la direzione del carcere ha deciso di organizzare all’esterno la Festa della Polizia penitenziaria per avere un momento di comunicazione con la città, in un’ottica di integrazione con l’esterno.
Un’integrazione che sarà sempre più necessaria perché il carcere di Fossano è in una fase di trasformazione: sta per essere convertito in “istituto a custodia attenuata per detenuti lavoranti”.
Verranno a scontare la pena a Fossano detenuti che hanno già fatto un percorso di detenzione presso altre carceri e che, dopo aver sottoscritto un “patto trattamentale”, scelgono di venire a Fossano per lavorare o studiare e che otterranno   così una corsia preferenziale verso le misure alternative alla carcerazione.
Quali opportunità di lavoro  potranno essere offerte ai detenuti che sceglieranno di venire a Fossano?
Al momento nell’istituto è attivo il laboratorio di saldo-carpenteria che realizza manufatti in ferro battuto. Si punta alla realizzazione di altri laboratori in grado di offrire ulteriori opportunità di lavoro interno; gli educatori si stanno attivando alla ricerca di soluzioni adeguate, si sta pensando, per esempio, di riattivare il laboratorio di falegnameria.
Per rendere fattibili questi progetti è però necessaria la collaborazione del mondo economico: un laboratorio interno al carcere ha prospettive se può realizzare sinergie con  aziende esterne. Chi fosse interessato o avesse proposte da avanzare può mettersi in contatto con l’Istituto di pena (0172.635791)
Per quanto riguarda l’attività esterna al carcere, le aziende possono avvalersi del lavoro dei detenuti per alcune lavorazioni; in questo caso sono previste specifiche agevolazioni fiscali (legge Smuraglia). La normativa prevede anche la possibilità che i detenuti lavorino all’esterno; gli imprenditori possono avvalersi del lavoro dei detenuti presso le loro aziende.  
Custodia attenuata:
cosa significa
per Fossano?
La riconversione del carcere di Fossano  in istituto a custodia attenuata porterà dei cambiamenti notevoli: il nostro diventerà un carcere sperimentale, in cui tutti i detenuti dovranno essere impegnati  nel lavoro o nello studio: un impegno, come si diceva, che il detenuto assume in vista di una possibile pena alternativa che lo porterà a rientrare nella società civile.
Cosa significa questo cambiamento per la nostra città?   Come ci interpella?
Senz’altro un istituto a custodia attenuata ci richiede una maggior disponibilità all’integrazione, fin da subito. Perché si tratta di offrire opportunità di lavoro a queste persone che intendono reintegrarsi, che hanno siglato un patto con l’Amministrazione  penitenziaria finalizzato proprio a questo.
Il mondo economico saprà rispondere a questa esigenza? Potrebbe trattarsi di un’opportunità, se ben gestita, con l’utilizzo degli sgravi fiscali.
Un valido supporto potrebbe venire anche dal mondo del volontariato.