02.07.2014

L’uomo ha vinto perché sa immaginare ciò che non vede” (Yuval Noah Harari, storico, 1976)

Gli animali eseguono, noi immaginiamo. E questo fa la differenza. Gli animali sono costretti a fare ciò per cui sono “montati”; seguono il meccanismo dell’istinto. E ripetono, per sempre. Così le rondini nei secoli costruiscono il nido con la stessa tecnica; le api fanno il miele alla stesso modo, da sempre; le pecore belano come mille anni fa. Gli uomini no. La storia ci racconta incredibili cambiamenti: diverso modo di costruire la società, diverso modo di concepire la religione, diverso modo di costruire le case, i ponti, le strade, diverso modo di cucinare e di vestire, diverso modo di parlare. La storia degli uomini è una storia di cambiamenti, di continue innovazioni. Una storia di scoperte, di invenzioni. Perché l’uomo non vede solo ciò che esiste, ma immagina anche ciò che non vede. Immaginare ci fa uomini. Immaginare significa progettare il domani, fare delle scelte in mezzo alle varie possibilità, fare sogni, perseguire ideali. Immaginare significa tracciare la strada prima di costruirla, sognare un amore prima di viverlo, desiderare un figlio prima di averlo, mettersi delle mete prima di iniziare il cammino.
Entriamo nell’estate e, forse, avremo qualche giornata di vacanza. La vacanza serve per riposare, ma anche per immaginare il nostro futuro. Una buona vacanza non è solo una piacevole vacanza. È anche una “ri-creazione”. Aiutati dal riposo, dalla bellezza dei paesaggi, dalla calma, dalla lettura di un buon libro, dal calore delle relazioni, possiamo guardare in modo nuovo la vita. Nella vacanza possiamo dedicare un po’ di tempo ad “immaginare” la nostra vita: come possiamo migliorare? Per cosa possiamo lottare? Su cosa vogliamo puntare?
Così torneremo dalle vacanze non solo riposati, ma rinnovati.
Ci rivediamo a settembre. Buona estate a tutti. Di cuore.