Bene, cala il sipario sulle “Ferie di Augusto”

Plauto ha chiuso il festival - Il direttore artistico Girolamo Angione: "Sfruttare di più casa Ravera"

  “Concludere con Plauto vuol sempre dire concludere festosamente”. Così il direttore artistico Girolamo Angione commenta la "Commedia degli spettri", l’ultimo spettacolo che è stato messo in scena per le “Ferie di Augusto”, il festival di cultura classica che si è svolto a Bene Vagienna tra l’11 e il 26 luglio scorso.
  Degli otto appuntamenti in calendario, il “fiore all’occhiello” è stato il Nabucco, che si è svolto non al teatro romano di frazione Roncaglia come si prevedeva, ma al palazzetto dello sport a causa del maltempo. “Avevamo già previsto uno spazio alternativo - spiega Angione -. Il Nabucco è quindi andato in scena non in condizioni di emergenza, ma con lo stesso allestimento previsto per il teatro romano”. Sebbene l’“atmosfera impagabile” che offre quest’ultimo non si possa ovviamente ritrovare in un palazzetto dello sport, la serata è stata un successo, “grazie - prosegue Angione - a Paolo Fiamingo, che ha diretto un’orchestra di 27 elementi, e alla collaborazione con l’associazione «La musica in testa»”.
  Il direttore artistico si dice soddisfatto anche per “Ragazzi alla guerra di Troia”, lo spettacolo d’apertura che ha portato sul palco del teatro romano “venticinque giovani appena usciti dai corsi di formazione”.
  Un pubblico più numeroso era atteso per “Cercasi dea disperatamente”, lo spettacolo con Debora Caprioglio che si è svolto al teatro romano il 19 luglio. “La colpa - prosegue Angione - non è certo di Caprioglio, che è un’attrice molto brava e molto amata. Abbiamo patito la concorrenza di «Collisioni» che si svolgeva a Barolo, e «Cercasi dea disperatamente» è inoltre un titolo che non rimanda a qualche opera famosa. Il prossimo anno cercheremo di portare ancora Caprioglio a Bene, con qualche titolo importante”.
  Seconda location delle “Ferie di Augusto”, dopo il teatro romano, è stata casa Ravera, “un luogo - commenta Angione - che si è rivelato pienamente adatto per ospitare gli spettacoli”. Sono stati rappresentati “Augusto 2767”, “La tigre blu dell’Eufrate” e “Vergine Madre”; sempre a casa Ravera è andato in scena lo spettacolo “La moglie di Socrate, il marito di Santippe”, con due giganti del teatro come Piero Nuti e Adriana Innocenti, che però “ha pagato lo scotto della pioggia”.
  Come negli altri anni, anche per questa nona edizione gli organizzatori del festival - l’associazione “Piemonte danza musica teatro” in collaborazione con altri enti - non si sono limitati a realizzare spettacoli a Bene Vagienna, ma hanno anche portato con sé degli spettatori. Nelle serate dell’11, del 13 e del 27 luglio, dei torinesi hanno raggiunto la città in pullman e, prima dell’inizio degli spettacoli, ne hanno visitato il centro. “Molti, che non conoscevano Bene Vagienna, raccontano di aver scoperto un paese con angoli deliziosi”, commenta Angione.
  Idee per le prossime “Ferie di Augusto”? “Sfruttare il cortile di casa Ravera, soprattutto il gradevolissimo abbinamento che si può creare fra questo spazio e la caffetteria che si trova all’interno dello stesso edificio”, conclude il direttore atistico del festival, che intanto ringrazia “l’Amministrazione comunale di Bene Vagienna e soprattutto l’assessore Damiano Beccaria per l’ottima collaborazione”.