Il sogno di Santiago

Interessante  confronto fra Andrea Zorzi, Liano Petrelli e mons. Derio Olivero sull’importanza dello sport come palestra di vita e di realizzazione dei proprii sogni, di affermazione di sé

Ogni volta che si entra in campo per giocare una partita bisogna crederci. Non a caso i giocatori inventano rituali specifici per “darsi forza”, per esprimere il loro senso di appartenenza, la loro fiducia in se stessi e nella loro squadra. Di qui il parallelo tra sport e vita; tra i sogni a cui impariamo a dare forma attraverso lo sport e quelli – magari anche più importanti – della vita, che dovremmo imparare a non lasciare nel cassetto. Il sogno di Santiago, che mette insieme Sport e sogni, sport e vita, parte da queste considerazioni. Domenica scorsa, in occasione della festa dello Sport, si è tenuta una rilassante camminata dal parco di piazza d’Armi con destinazione Boschetti, dove i volontari della frazione avevano preparato un’ottima costinata. Sul sagrato della chiesetta di San Michele don Derio ha benedetto le squadre sportive e sono state posizionate le sagome realizzate nei giorni scorsi (rappresentanti i diversi sport) nel piccolo prato dietro la cappella. Un arredo urbano singolare che non passerà di certo inosservato.

A Boschetti, dopo la costinata, si è tenuto un interessante incontro fra Andrea Zorzi, mitico campione di Volley e Liano Petrelli, attuale allenatore di Volley got talent, la squadra fossanese di pallavolo maschile in B2, in dialogo con don Derio Olivero vicario generale.

 

Il resoconto dell’incontro sul numero di mercoledì 1° ottobre