A Villafalletto c’è “Vicolo corto”

Aperto un punto di ascolto per giovani

Martedì 4 novembre ha aperto a Villafalletto “Vicolo corto”, un punto di ascolto rivolto ai giovani dai 14 ai 21 anni che vivono a Villafalletto. L’iniziativa, voluta dall’Amministrazione comunale, realizzata in collaborazione con la cooperativa “Proposta 80” e il Consorzio Monviso solidale, rappresenta la continuazione del progetto di educativa di strada nato sotto l’Amministrazione Piana.

I primi passi sono stati mossi durante l’estate del 2012, incontrando i ragazzi in piazza, sulle panchine, dove sono soliti trascorrere il loro tempo durante la bella stagione. In questi anni è nata l’esigenza di continuare il progetto anche durante i mesi invernali, pertanto grazie alla disponibilità del Comune, che ha messo a disposizione un piccolo spazio, ogni martedì dalle 17,15 alle 19,15, si apriranno ai giovani le porte del locale in via Sperino.

La finalità del progetto è soprattutto un’azione di prevenzione, indirizzata a fornire ai ragazzi strumenti per conseguire una buona integrazione sociale, attivare una corretta e positiva capacità di relazionarsi tra pari e stimolare la loro autostima, attraverso esperienze vissute ed elaborate in un percorso collettivo, dietro la guida di una figura preparata quale l’educatrice Luigia Galante. “Ai ragazzi che vivono i dubbi, le criticità, le paure proprie dell’adolescenza spesso manca un luogo di riflessione e di confronto che li aiuti ad affrontare quelle crisi e difficoltà che vivono - spiega l’educatrice - beneficiando dell’ascolto di un adulto «estraneo alla famiglia», che li sostenga nella riflessione e nella chiarificazione di sé. Fondamentale è una relazione accogliente con i ragazzi che permetta la ricerca delle risorse, interne ed esterne (nel proprio ambiente e nella propria famiglia), per realizzare al meglio la loro vita e la loro partecipazione sociale”.

In “Vicolo corto” i ragazzi potranno trovare un riferimento per sperimentare nuove espressioni del tempo libero, creando un clima di comunicazione e di ascolto, uno spazio dove dare voce alle loro paure, ai loro sogni, alle loro ansie. Confrontandosi troveranno le risposte a quelle domande che spesso restano mute perché non trovano il coraggio di rivolgerle al genitore, all’insegnante, all’adulto. L’educatrice, che segue in prima persona il punto di ascolto, si avvale anche della consulenza dell’educatrice del Monviso solidale Dina Balocco per mettere in rete i ragazzi con le diverse realtà attive sul territorio. “Grazie alla partecipazione del Centro famiglia, di Viva, dell’associazione «Spazio vitale» e con l’appoggio del Comune che si è dimostrato da subito molto disponibile - conclude Galante - pensiamo di organizzare iniziative che faranno dei nostri ragazzi cittadini attivi e partecipi alla vita locale. Le idee sono tante, purtroppo quello che manca sono le ore messe a disposizione”.

Siamo partiti con due ore a settimana - spiega il vicesindaco Davide Cravero - per dare ai giovani un segnale di ascolto, un luogo dove trovarsi, uno spazio di confronto dietro la guida di un’educatrice. La nostra intenzione per il futuro è di aumentare il numero di ore perché il progetto possa crescere e coinvolgere sempre più giovani”.

Il punto di ascolto “Vicolo corto” apre ai giovani dai 14 ai 21 anni tutti i martedì dalle 17,15 alle 19,15.