Vitello grasso, qualità sempre più elevata

Quasi un centinaio di capi; difficile la scelta delle giurie; l’azienda Vallino di Marene ha fatto en plein aggiudicandosi il 1° e 2° premio della categoria vitello grasso e il 1° premio categoria Coalvi

Una bella manifestazione, nonostante la pioggia, l’88ª edizione della Fiera del Vitello Grasso. Fin dal mattino presto i camion hanno cominciato a portare i meravigliosi esemplari che hanno trovato posto sotto il padiglione, in piazza Dompé. Si è arrivati a 97 capi: un bel numero se si pensa che la fiera del capoluogo ne ha messi insieme poco più di sessanta per quanto riguarda i bovini.

In poco tempo il padiglione si è affollato tanto che, verso le nove, i vigili hanno avuto il loro bel da fare a convincere tutta quella gente ad uscire per consentire alle tre giurie di iniziare il loro lavoro.

L’azienda Vallino di Marene, che già l’anno scorso si era aggiudicata uno dei primi premi della Fiera del Vitello Grasso, quest’anno ha fatto en plein: 1° e 2° premio per i Vitelli della Coscia e 1° premio nella categoria Coalvi. Un risultato che qualcuno ha accolto con un po’ di fastidio (“la mega-azienda pigliatutto”), ma c’è anche chi ha fatto notare che se una grande azienda punta sulla qualità è tutto di guadagnato per la salute dei consumatori.

Abbiamo incontrato Luigi Carlo Vallino subito dopo la definizione delle classifiche.

 

L’intervista al vincitore e l’ampio servizio sulla manifestazione su La Fedeltà di mercoledì 1 aprile