Sindone, Torino in attesa dell’ostensione

Sono 900mila le prenotazione per la Sindone, tra di loro anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’ostensione 2015 sarà connotata da una maggiore attenzione per le misure di sicurezza

Sono 900mila le prenotazione per la Sindone, tra di loro anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Torino il prossimo 14 maggio per l’inaugurazione del Salone del Libro; altri visitatori si aggiungeranno durante l’Ostensione stessa anche se rimane molto difficile azzardare una previsione sul numero complessivo (nel 2010 si superarono i 2 milioni).

Mercoledì 1 aprile il Comitato organizzatore ha guidato i giornalisti in un sopralluogo per illustrare l’avanzamento degli interventi nel cantiere del Duomo, come si vede nella foto di Eleonora Borinato. «I lavori stanno proseguendo bene con grande impegno - ha detto l’Arcivescovo - 16 aziende sono all’opera e tutto sarà pronto il 19 aprile».   Ha poi sottolineato l’impegno dei quasi cinquemila  volontari pronti per accogliere al meglio i pellegrini. Tra le novità l’illuminazione della teca (lunga circa 5 metri) entro cui si depositerà il Telo), che “sarà completamente rinnovata” ha spiegato il direttore generale del Comitato per l’Ostensione, Maurizio Baradello, come sono nuovi i camminamenti su cui passeranno i pellegrini per arrivare davanti alla Sindone, realizzati con telai metallici che verranno recuperati per future occasioni.

L’ostensione 2015 sarà connotata da una maggiore attenzione per le misure di sicurezza. “Più che misure esteriori, visibili al pubblico, sarà determinante la prevenzione” -  ha sottolineato monsignor Nosiglia. In ogni caso la preoccupazione per la sicurezza non è motivo per fermare il pellegrinaggio a Torino, che rimane un “viaggio di pace”, e anzi un modo per testimoniare concretamente la volontà di respingere ogni logica di violenza.