27.05.2015

“La vita è il treno, non la stazione ferroviaria” (Paulo Coelho, scrittore brasiliano, 1947)

Oggi mi sono davvero emozionato. Quasi due anni fa è stata ritrovata una tela antica che apparteneva alla chiesa di san Giovanni. Era in cattivo stato, arrotolata in una soffitta. In questi ultimi mesi è stata pazientemente restaurata e oggi l’ho vista ultimata. Una meraviglia! Mi è parso di essere di fronte ad una primavera: quella tela sbiadita e strappata è tornata a splendere nei suoi colori, le figure sono tornate vive, gli abiti hanno ripreso il movimento e la preziosità di un tempo.
Ed ho pensato: tutto può rinascere. Anzi: con tenacia e passione possiamo rinnovare ogni cosa, anche ciò che sembra secco, finito, perso. Quante volte ci fermiamo delusi e scoraggiati, con la convinzione che non ci sia più niente da fare! Quante volte guardiamo la società e la Chiesa dicendo: “Cosa vuoi farci, non si può cambiare nulla”; “Ormai è troppo tardi, non possiamo più farci niente”. Ed invece qualche spiraglio c’è sempre, se lo cerchiamo con coraggio. Noi siamo capaci di generare primavera là dove passiamo. Non siamo onnipotenti, ma abbiamo immaginazione e speranza abbastanza per trovare la strada verso una novità, verso un futuro diverso. La tela trovata e restaurata ne è un simbolo. Per questo Ti invito ad andare ad ammirarla al nostro Museo Diocesano.
In questa bella emozione possiamo meglio capire la frase di Coelho: “La vita è il treno, non la stazione ferroviaria”. Spesso pensiamo la vita come una stazione, un luogo fermo e statico, dove vivere tranquilli. A tutti capita di rimpiangere certi periodi della vita, pensati come una stazione dove stavamo bene. Con il desiderio di tornare a quella stazione, immaginata come il meglio della vita. E diciamo: “Come era bella la vita quando ero là; come sarebbe bello se la vita fosse sempre come quegli anni là”. Oppure sogniamo un tempo dove potremo arrivare alla stazione ideale: la pensione, una casa finalmente nostra, i figli grandi e sistemati. E diciamo: “Quando sarò in pensione, quando i figli saranno grandi, quando avremo finito la casa finalmente staremo tranquilli, finalmente la vita sarà più felice”. E pensiamo tale tempo come una stazione dove scendere dal treno e stare un po’ tranquilli. Ma la vita non è una stazione, ma un treno che passa di stazione in stazione per andare oltre. Continuare a desiderare questo oltre è il motore della vita. Continuare a sognare ancora un pezzo, ancora una scelta, ancora un cambiamento… questa è la vita. Buon cammino!