08.07.2015

“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”  (Pablo Picasso, pittore spagnolo, 1881-1973)

Tutti sappiamo che la polvere si accumula sui mobili di casa. La polvere è qualcosa di sottile, impercettibile, non sai da dove arrivi… eppure dopo qualche giorno il tavolo della sala ne è ricoperto. Se non ti fermi a pulirlo diventa inguardabile. Non si rovina, non cambia forma, ma è inguardabile: sa di sporco, perde lucentezza, i colori si attenuano. Mette tristezza. Così è per l’anima: trascurata si impolvera. A poco a poco, senza che ce ne accorgiamo. Perde lucentezza, perde colore, si intristisce, si addormenta. Come un alloggio chiuso e disabitato da anni: entri dentro e trovi polvere ovunque, odore di chiuso, buio, sensazione di immobilità. Come succede che l’anima s’impolveri? Perché trascurata. L’anima ha bisogno di ossigeno, di aria fresca, di orizzonti vasti. Le servono iniezioni di entusiasmo, flaconi di affetto, flebo di fiducia, pillole di speranza, carezze di bellezza. All’anima non basta funzionare. Deve vedere scorci di bellezza per rinascere, deve assaporare il gusto delle cose, deve trovare un senso per cui camminare, deve trovare motivi per cui spendersi, deve stare in ricerca, deve poter volare ogni tanto. A questo serve l’arte. L’arte non è un “passatempo” per riempire un week end. L’arte è un linguaggio che parla all’anima e non solo al cervello. Scende fino all’anima e la nutre. Aiutandola a non restare schiacciata dal peso della vita o dal peso della monotonia quotidiana. L’arte risveglia con il dono della bellezza e dello stupore. Fa sognare, piangere, pensare, sperare. Aiuta a guardare la vita da altri punti di vista, sviluppa l’immaginazione, fa vedere la realtà non solo come un insieme di oggetti muti ma come un insieme di simboli parlanti. Apre altri mondi. Scuote la polvere del “già saputo”, del “tutto uguale”, del “tanto non cambierà mai nulla”. Troppe volte ci lasciamo deprimere dalla monotonia della quotidianità o dalla tragicità delle notizie del telegiornale. E ci sfugge la bellezza della vita perché ci sfugge l’intensità di noi stessi e delle cose. L’arte viene a svegliarci, scuoterci, impressionarci, rimetterci in cammino, schiuderci ad un nuovo desiderio. Ecco perché torniamo a proporre l’iniziativa “Mezz’ora di bellezza”: mezz’ora per togliere la polvere dall’anima gustando con calma e profondità una canzone. Ecco perché nell’estate ti invito a fermarti almeno una volta, a lungo, ad ammirare un bel dipinto, una buona mostra, una bella chiesa… oppure a leggere con gusto una poesia o sentire più volte una buona musica. Per togliere la polvere dall’anima.