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La mutua integrativa Coldiretti si estende ad altre categorie

Presidente Marcello Gatto; vicepresidente Felici (Confartigianato) e Didier (Acli); accordo con l’Asl Cn1 per visite senza attese e a minori prezzo; si punta ad estendere l'accordo all'Asl di Alba -Bra e al Santa Croce

MAPI Europa 2000, la mutua integrativa privata nata in “tempi non sospetti” da un’intuizione di Natale Carlotto e ora – con i tagli che si prospettano alla Sanità, più che mai necessaria – si è estesa a tutte le associazioni di categoria e, recentemente, a diverse associazioni, avviando un percorso di rinnovamento e di rilancio sul mercato.

A dimostrazione di questo rinnovamento, nel Consiglio di Amministrazione, rinnovato a fine giugno, sono stati nominati, oltre al presidente (Marcello Gatto - già presidente Coldiretti -

Giorgio Felici (Vice presidente provinciale di Confartigianato Imprese Cuneo) e Marco Didier (vice presidente esecutivo di ACLI Cuneo).

Intanto Mapi ha siglato un accordo con l’ASL CN1 che consente agli associati di usufruire della sanità pubblica cuneese con modalità più  convenienti.

L’accordo prevede infatti un numero dedicato per prenotare e gestire le proprie prenotazioni; la possibilità di scegliere sia la struttura che l’équipe medica; tempi di erogazione garantiti entro 7 giorni dalla richiesta;
tariffe vantaggiose per tutte le specialità.

“Mapi è riuscita inoltre ad vantaggi per prestazioni più importanti – spiega il presidente -; l’opzione Grandi Interventi Chirurgici permette di coprire tutte le spese connesse agli interventi considerati più complessi dal punto di vista chirurgico e più onerosi sotto il profilo economico, incluso il rimborso delle spese di intervento e di degenza del paziente e il soggiorno di un accompagnatore, oltre ad una diaria giornaliera nei casi di ricovero presso struttura pubblica. La formula ha un costo contenuto e vale per l’associato, il coniuge e i figli a carico”.

Tra gli obiettivi a breve termine, l’estensione di questi accordi all’ASL CN2 e all’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo e creare un fondo mutualistico integrativo per accrescere l’offerta di assistenza per i propri associati.

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