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L’addio a Mariuccia ‘d l’Acli

Gestì per circa trent’anni la trattoria di San Lorenzo dove di facevano simpatiche cene, si giocava a carte e a bocce e ci si trovava a bere

Per tutti era «Mariuccia ‘d l’Acli», o «Mariuccia ‘d Bastiano». Si andava “da Mariuccia” per mangiare  pranzo o cena nelle occasioni di festa, ma anche per giocare a carte o per bere un bicchiere di vino in compagnia, per fare una telefonata. Perché Mariuccia Candela, vedova Serra, a San Lorenzo di Fossano gestiva una di quelle attività che ora definiremmo “integrate”; un sistema che i nostri vecchi inventarono (prima che ci pensassero gli esperti) per tenere in vita l’economia marginale. Bastiano faceva il meccanico e anche lui arrotondava con la pompa di benzina, il torchio comune, facendo il trasporto del gasolio...

Il figlio Aldo, cresciuto - come la sorella Graziella - tra queste attività dei genitori, ricorda la sua infanzia e adolescenza  a San Lorenzo come un periodo bellissimo.

Così come i frazionisti, che di questo periodo (parliamo degli Anni ‘70-’80-90) ricordano soprattutto le cene, i canti fino a notte tarda e le partite a carte e a bocce. “A un certo punto aprì anche l’altro bar sotto, ma per noi era troppo lusso - racconta un anziano del paese -; là si trovavano a loro agio i giovani; noi abbiamo continuato a trovarci all’«Acli»; lì a volte cominciavamo a giocare a carte alle sette di sera; Mariuccia ci portava da bere e da mangiare, poi si cantava e si riprendeva a giocare e magari si andava avanti tutta la notte...”. Hanno gli occhi lucidi nel ricordare questi momenti gli anziani del paese perché, chiuso l’«Acli» tutto questo è finito.

Mariuccia Candela vedova Serra si è spenta domenica 26 luglio nell’istituto climatico di Robilante, dov’era stata ricoverata pochi giorni prima per curare le conseguenze del diabete che, negli ultimi anni, le stava creando molti problemi. Dal ‘98 si era trasferita con

 

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