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Tra i bambini dell’India più povera

La testimonianza di alcuni volontari fossanesi, impegnati nell’associazione Insieme per l’India, che in agosto sono stati sul posto per verificare lo stato dei progetti e per incontrare i bambini adottati a distanza

Davide, Valeria, Manuel, Akhila, Consilia fanno parte dell’associazione . Nel mese di agosto hanno accompagnato la presidente Marilena Lingua Chierotti nel viaggio che ogni anno compie in India per verificare la situazione dei progetti avviati sul posto e per avere un contatto con i bambini adottati a distanza.

Per quanto la presidente, ogni volta abbia relazionato  su quanto visto, per i cinque volontari l’impatto emotivo è stato molto forte.

Il gruppo ha trascorso alcuni giorni a Pulluvapady, il villaggio delle Kalvarayan Hills, dove il giorno 6 agosto, con una commovente cerimonia, è stata inaugurata la   scuola, in memoria di Rupert. L’edificio, iniziato nel 2013,  è ormai in fase  di completamento e  accoglie già circa 150 alunni, provenienti dai vari villaggi. Un’opportunità importante per questi bambini, che prima non avevano alcuna possibilità di istruzione. Tuttavia la mancanza di risorse limita molto le possibilità e tutti sono tornati con il desiderio di apportare migliorie. Le questioni aperte sono molte: come far fronte a tutte le richieste di adozione a distanza, senza le quali molti bambini restano esclusi dalla possibilità di frequentare la scuola, perché le famiglie non possono pagarla e la gestione della scuola regge esclusivamente con le adozioni a distanza e con le rette delle famiglie. Un altro problema è come rendere più “a dimensione di bambino” le strutture per l’infanzia, al momento freddi e bui, senza giochi e la stessa scuola, in cui le insegnanti, avendo tanti bambini, non hanno tempo di dedicare spazio al gioco. Mancano inoltre moltissimi materiali (gli asciugamani:  i bambini si lavano al fiume poi vanno a scuola bagnati perché non hanno uno straccio con cui asciugarsi) a cui i volontari vogliono provvedere al più presto con iniziative specifiche.

 

Il servizio su La Fedeltà di mercoledì 2 settembre