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Comunicazione e trasporti: i nodi infrastrutturali del Cuneese

Dall’aeroporto di Levaldigi alle linee ferroviarie, dalla Cuneo-Asti alla Statale 21: i tanti nodi irrisolti della rete infrastrutturale Cuneese. E qualche suggerimento per potenziarne l’efficacia a costi contenuti 

Nell’ultimo mezzo secolo il Cuneese è passato da società contadina e montanara povera ad una realtà industriale evoluta e ricca; oggi produce un Pil di circa 18 miliardi di euro all’anno. Molto è stato fatto per raggiungere questi risultati, ma su un aspetto almeno si è proceduto in modo inadeguato, che ha limitato i risultati complessivi raggiunti ed ancor più potrebbe nuocere in futuro. Ci riferiamo alle grandi infrastrutture stradali ed ai trasporti, ad alcune opere di interesse generale che, nonostante il denaro speso e le moltissime parole intercorse, lasciano a desiderare. La provincia di Cuneo risulta infatti 86esima su 107 per il livello delle infrastrutture.

Su "La Fedeltà" di mercoledì 9 settembre, l'approfondimento di Gino Grosso