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Venerdì 18 inizia l’anno pastorale con l’assemblea interdiocesana

A Centallo; ospite don Luca Bressan, “vicario” nella diocesi di Milano

L’anno lavorativo riprende per tutti, anche per le chiese locali. A segnare l’inizio del nuovo anno pastorale sarà l’assemblea interdiocesana, che da alcuni anni si tiene a Centallo, terra di confine tra le due diocesi. Qui si daranno appuntamento venerdì 18 settembre (dalle 19 alle 22,30) sacerdoti, religiosi, religiose, membri dei Consigli pastorali, responsabili di uffici e commissioni, operatori pastorali, insieme al vescovo Giuseppe Cavallotto. L’assemblea è articolata in due momenti. Anzitutto si rifletterà sul volto missionario delle nostre comunità, cioè su cosa significa essere una Chiesa “in uscita”, che sa incontrare e accogliere le persone, e su quali siano le iniziative e i luoghi che occorre privilegiare e inventare per dare concretezza a questa missionarietà; la riflessione avrà come riferimenti l’esortazione pastorale “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco, il tema della misericordia nell’anno giubilare e il nuovo umanesimo in Cristo, tema che vedrà le chiese italiane riunite a Firenze nel mese di novembre. A tenerla sarà  don Luca Bressan (nella foto), che attualmente è vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della diocesi di Milano.

Nella seconda parte dell’assemblea verranno brevemente presentate le proposte diocesane per l’anno pastorale 2015-2016, che, in continuità con quanto indicato dalla Lettera pastorale del vescovo lo scorso anno, ha come tema conduttore la famiglia. In particolare verranno presentate alcune linee comuni di azione per famiglie e comunità cristiane contenute nel documento “Prima la famiglia”, che il vescovo ha scritto per dare maggiore concretezza alle proposte. “Nel riprendere il cammino in questo nuovo anno pastorale - scrive il vescovo Giuseppe Cavallotto - chiediamo a Dio di rafforzare i nostri passi, di superare esitazioni e stanchezze, di alleggerirci delle nostre miserie per sperimentare e testimoniare la misericordia del Signore”.