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SIMONE RUGIATI

(Santa Croce sull'Armo 1981)Chef e conduttore televisivo.

Studente modello, si diploma (con 94/100) all'istituto alberghiero F. Martini di Montecatini Terme. Convinto d'intraprendere la carriera di chef, segue subito corsi e stage formativi in Italia e all'estero per poi lavorare come commis in alcuni ristoranti nella sua toscana. Giovanissimo, nel 2002 entra alla Hobby & Food di Parma che lo assume come chef della rivista “La mia Cucina”. Dopo alcuni mesi assume anche la direzione delle testate “Buon Appetito”e “Mangiar Sano”. Rugiati è infaticabile nel suo lavoro e addirittura brucia le tappe collaborando alla produzione di libri di cucina, corsi di aggiornamento presso istituti alberghieri, lezioni di cucina naturale e macrobiotica. Relatore a convegni e fiere sull’alimentazione, si occupa anche di consulenza ai ristoranti e preparazione degli allievi delle scuole alberghiere a concorsi internazionali di cucina e pasticceria moderna. Ha firmato più di 200 titoli di libri di cucina (studio di ricette, esecuzione e fotografia) distribuiti a livello nazionale sia in edicola che in libreria.

Tra le pubblicazioni più famose:“Se in cucina c’è Simone”(Food editore) e “Stupire in cucina in 20 minuti”(Fabbri editori). Tra le ultime pubblicazioni “Il gusto di sedurre”edito da Rizzoli.

Dal 2002 al 2009 è ospite fisso alla“Prova del Cuoco”in diretta su Raiuno per poi passare sul circuito Gambero Rosso Channel con alcuni format quali: “SOS Simone”, “Io, me e Simone”, “Nudo e crudo”, “Io, Simone e gli altri”. Nel 2010 diventa anche il volto fisso di La7, dove conduce "Cuochi e fiamme", in cui due concorrenti si sfidano nella realizzazione di una ricetta che dovrà essere giudicata da una giuria Vip (Chiara Maci, Riccardo Rossi e Fiammetta Fadda). E' un libero professionista (Executive Chef, amministratore RS catering, consulente catering, show chef, autore, produttore televisione). Senza ombra di dubbio uno degli chef televisivi più creativi del momento, giovane, sbarazzino, divertente,  riscuote un gran successo perché alla portata di tutti anche di quelli che non se la cavano particolarmente bene ai fornelli. Queste sue buone caratteristiche di telegenia e di grande “appel” soprattutto verso il pubblico femminile, lo portano dapprima a partecipare alla realizzazione del videoclip di "Un bacio senza fine", brano dell'ex cantante dei Gazosa Jessica Morlacchi, e poi in altri format televisivi come quando viene scelto concorrente per la settima edizione del reality show "L'isola dei famosi", condotto su Raidue da Simona Ventura dove però è stato eliminato alla prima puntata.. Nell'estate del 2012 partecipa ad un altro reality show insieme alla fidanzata Malvina Seferi: “Pekino Express” ancora condotto da Emanuele Filiberto di Savoia, ma i due non hanno particolarmente fortuna perché vengono eliminati in semifinale. Rugiati è  sovente presente anche sui tabloid di gossip soprattutto per l'attenzione mediatica che riesce a suscitare per il suo indubbio fascino tanto da essere considerato, assieme ad un altro collega e concorrente Alessandro Borghese, lo “chef più bello d'Italia”. Per quanto riguarda la cucina, il motto di Rugiati è: “Pochi ingredienti nel piatto, grande qualità, solo alcuni rimaneggiamenti. In una parola: semplicità". Per quanto riguarda la sua frenetica attività, lo chef rivela ad un'intervista su Vanity Fair il suo segreto: “Non è facile: un po' aiuta il fatto che Cuochi e Fiamme va a cicli, nel senso che registriamo ogni mese e mezzo e non è un impegno quotidiano che mi blocca troppo. Poi ho un team di persone che mi da una mano e di cui mi fido molto e questo aiuta parecchio. Anche perché, oltre alla televisione, faccio moltissime consulenze e prendo parte a programmi ed eventi. La mia vita, in sostanza, è come stare sempre in un frullatore: non sto mai fermo e non ho una quotidianità! Però sono convinto” continua Rugiati ”che volere è potere, e fino ad oggi ne ho sempre avuto la prova. Quindi, finché reggo questi ritmi, non ho intenzione di fermarmi: quando poi sarò stanco, penserò a un ristorante o a qualcosa di più stabile. Oggi, però, voglio costruire e investire sul mio futuro”  Il suo chef di riferimento al quale s'ispira è Heston Blumenthal, lo chef 3 Stelle Michelin di The Fat Duck a Bray, in Inghilterra, “perché è un pazzo come me” dice Rugiati, “è uno che ha iniziato da giovane a farsi conoscere e perché non ha paura di sperimentare: tutto quello che fa gli riesce bene”. Il vulcanico chef lavora ad una linea di abbigliamento per cuochi dal nome Foodlook. “Siccome ammetto di essere un po' snob con  i vestiti che indosso, mi sono chiesto perché continuare a cucinare con queste giacche da cuoco che sono state inventate tantissimo tempo fa e che sono pesanti, calde, scomode... Morale, ho trovato un cotone antibatterico naturale, che si lava a 30°, che è elasticizzato e morbido e sto creando una collezione di giacche da cuoco a prova di ore e ore in cucina!” a dimostrazione che l'abito non fa solo il monaco.