Pietro Panero, morto a 50 anni

Agricoltore, padre di tre figli, viveva a Tetti Paglieri, una borgata di Cervere, vicino a San Lorenzo. I ragazzi gli sono stati vicini fino all’ultimo aiutando la mamma a vestirlo per l’ultimo viaggio

Colpito tre anni fa da malattia, ha lottato fino all’ultimo, sottoponendosi alle cure e continuando, nel limite del possibile, le attività di sempre. “In questi anni - racconta la moglie - i figli si sono molto responsabilizzati, soprattutto Matteo, che ha via via sempre più sostituito il papà nei lavori in azienda. Negli ultimi mesi, quando Pietro ha dovuto trascorrere alcuni periodi in ospedale, Matteo, con l’aiuto di Nicola, si è occupato degli animali e anche la più piccola ha cercato di rendersi utile. Ci telefonavano in ospedale per dirci di stare tranquilli...”.

Matteo ha appena 16 anni; Nicola ne ha 14 ed Erica ne ha 10. La mamma racconta che erano “l’orgoglio del papà”. L’ultima uscita di Pietro è stata in occasione della festa di San Lorenzo, nell’agosto scorso; poi non è più riuscito ad uscire se non per le visite e per i ricoveri ospedalieri.  “Si era rassegnato - racconta la moglie -; diceva: «Piano piano ce la facciamo; vedrai, la vita continua». Gli faceva piacere stare con noi, aiutare i figli con qualche consiglio... Se solo il male non lo avesse tormentato...”.

Ma purtroppo, negli ultimi mesi, il male è stato sempre più aggressivo. Per Pietro, che non si lamentava mai (“Ci ha fatto coraggio fino all’ultimo”) è stato sempre più difficile sopportare il dolore. Alla fine ha dovuto arrendersi.

Sul numero de La Fedeltà di mercoledì 6 gennaio il ricordo completo di Pietro Panero