23.03.2016

Ohhh… Grazie!

Quando ci capita una cosa particolarmente bella diciamo: “Sono al settimo cielo!”, “Mi sembra di toccare il cielo con un dito”. Che bella questa espressione! Quando abbiamo una lieta sorpresa quasi per istinto ci sentiamo “in Paradiso”, sentiamo di avere il cielo vicino, ci pare che un pezzo di cielo stia avvolgendo la nostra esistenza. Detto con altre parole, quando siamo presi dallo stupore ci sembra di entrare in un’altra dimensione, abbiamo la sensazione di essere baciati dal divino. Ecco, proprio questo è lo stupore: una sensazione forte e piacevole che ci sorprende, ci riempie, ci fa sentire “in cielo”, ci fa entrare per un istante in un’altra dimensione. Lo stupore apre uno squarcio nella quotidianità. A questo proposito è interessante quanto dicevano gli antichi greci. Un loro mito raccontava che il Mare e la Terra si unirono in matrimonio e generarono Taumante (la meraviglia). Taumante si unì ad Elettra e generò Iride (messaggera degli dei). Illuminante questo mito. Ci dice che la terra e il mare sono in grado di generare in noi la meraviglia, lo stupore. Basta guardare con un po’ di attenzione la terra che si veste di fiori a primavera o ammirare un tramonto sul mare. Si resta a bocca aperta. Ed in questi momenti magici, intensi, unici,  sentiamo che la vita ci parla, forse addirittura possiamo sentire Dio. O, per lo meno, possiamo provare una sincera nostalgia di Dio, un sincero desiderio di Lui. Proprio come dicevano i greci: nello stupore arriva Iride, la messaggera degli dei.  Siamo nella Settimana Santa. Una settimana “piantata” in mezzo allo scorrere delle settimane con lo scopo di stupirci. Le settimane corrono veloci, spesso quasi con un loro automatismo: l’agenda ci fissa gli impegni, l’orario di lavoro si ripete inesorabile; ogni giorno ci alziamo, facciamo colazione, andiamo al lavoro, facciamo la spesa, portiamo i figli a scuola, prepariamo pranzo, affrontiamo problemi, rispettiamo scadenze… Poi, tra tutte le settimane, sboccia la  Settimana Santa. La settimana che spezza il ritmo, genera stupore, apre uno squarcio fino al cielo. È la settimana dello stupore. Una settimana per riempire mente e cuore di stupore, uno stupore che ci accompagni per tutto l’anno. Uno stupore che ci rinnovi, ci rigeneri. Uno stupore capace di aprire l’orizzonte e tenerlo aperto per un anno intero. Capace di far sgorgare speranza e fiducia nella vita per un anno intero.  Lasciamoci stupire in questa settimana. I riti ci metteranno davanti agli occhi uno spettacolo incredibile: Dio sta dalla nostra parte e non si tira indietro di fronte a nulla, neppure di fronte alla morte. Dio non scappa, non cerca i propri interessi, non molla, non si stanca, non ci molla mai. Resta accanto a noi anche quando lo rifiutiamo. Resta e non si tira indietro neanche se lo ammazzassimo. Resta e per sempre, per tutti, in tutte le situazioni, compresi i momenti terribili di lotta contro il male. Un Dio così non può non stupirci. E tale stupore resterà nei nostri occhi per tutto l’anno, per tutte le settimane dell’anno. Ohhh…Grazie! Buona Pasqua amici!