11.05.2016

“Il tempo è superiore allo spazio” (Papa Francesco)

Dato che abbiamo un Papa davvero forte, desidero anche oggi riflettere su un principio che Francesco ripete sovente: “Il tempo è superiore allo spazio”. Nelle nostre giornate il tempo sembra un limite. Pensate a quante volte ripetiamo: “Vorrei avere più tempo, non arrivo in tempo, mi manca il tempo…”. In tutti questi casi il tempo è per noi un limite, una limitazione, un muro invalicabile che vorremmo sfondare per avere più tempo. Perché siamo concentrati sul presente, sullo spazio da occupare, sulle cose da fare, talmente concentrati sul presente che il tempo che scorre, il tempo passato e il tempo futuro sembrano nemici che non riusciamo a piegare in nostro potere. Per questo diciamo: “Il tempo mi sfugge, come passa in fretta il tempo, sono in ritardo, non arriverò in tempo”. Ecco: il tempo diventa un limite contro cui lottiamo, inutilmente. Il tempo diventa un nemico che cerchiamo di “possedere”, di ridurre in nostro potere. Ma usciamo sempre sconfitti da questa lotta “contro il tempo”. Folgorante l’intuizione del Papa: non devi basare la tua vita sulla priorità dello spazio, ma sulla priorità del tempo. Detto in altre parole: la vita non si risolve adesso, la vita non si misura sul “successo” che riesci ad ottenere oggi: “Ho fatto, ho risolto, ho ottenuto, ho guadagnato…”. La vita è un cammino e la devi guardare alla luce delle possibilità che ti vengono offerte. La vita è un cammino verso una pienezza che ti sta davanti, nel tempo. La vita è un cammino lungo. Le vicende della vita vanno guardate in questa prospettiva. Con tempi lunghi. E ogni istante è un granello di questo cammino. Per cui è importante creare processi più che accumulare risultati. Ecco cosa aggiunge il Papa: “Questo principio permette di lavorare a lunga scadenza, senza l’ossessione dei risultati immediati. Aiuta a sopportare con pazienza situazioni difficili e avverse, o i cambiamenti dei piani che il dinamismo della realtà impone. È un invito ad assumere la tensione tra pienezza e limite, assegnando priorità al tempo… Dare priorità allo spazio porta a diventar matti per risolvere tutto nel momento presente, per tentare di prendere possesso di tutti gli spazi di potere e autoaffermazione… Dare priorità al tempo significa occuparsi di iniziare processi più che di possedere spazi” (EG 223). Conta di più la meta che il risultato raggiunto. Non devo valutare la mia vita sui risultati ottenuti, ma sulla meta che mi sta davanti. Così ogni giorno sarà una buona occasione per lavorare sui processi che mi possono avvicinare alla meta. Ogni giorno sarà una bella occasione per avvicinarmi alla pienezza. Con pazienza, speranza, tempi lunghi. Spesso viviamo la giornata come un “esame da superare” portando a sera l’elenco dei risultati ottenuti. Per fortuna, invece, ogni giornata è un pezzetto di un processo che porta molto più in là. Buon cammino.