A Sant’Albano triplica la Tari: scoppia la polemica

L’aumento interessa alcune categorie di commercianti. Il Comune si impegna a ritoccare al ribasso la bolletta 

Giovedì 16 giugno è stato il giorno “x” per i commercianti di Sant’Albano che nei primi giorni del mese si sono visti recapitare il bollettino della Tari incrementato del 300, se non 400 per cento, rispetto allo scorso anno. A farne soprattutto le spese fiorai, bar, pub, macellerie, pasticcerie, ma anche altre categorie commerciali, artigianali e privati si lamentano dell’incremento registrato, seppur più contenuto. 

Tante le voci che si sono alzate. C’è chi chiede chiarezza, chi maggior equità, chi attenzione per tutti gli esercizi. Reazioni anche da parte del gruppo di minoranza. "È ormai chiaro che, di fatto, le tasse stanno aumentando, eccome. I commercianti e le aziende sono i più colpiti, ma praticamente tutti coloro con cui abbiamo parlato hanno avuto la sorpresa di un aumento più o meno elevato". 

Il malcontento manifestato dai commercianti ha richiesto l’intervento dell’Ascom che ha incontrato l’Amministrazione comunale. “Siamo più che disponibili a rivedere i conteggi nel prossimo Consiglio comunale di luglio - spiega il sindaco Giorgio Bozzano -. Se ci saranno i margini volentieri ritoccheremo al ribasso le tariffe. Purtroppo questo problema lo hanno già vissuto i commercianti degli altri piccoli Comuni lo scorso anno". 

Articolo su La Fedeltà in uscita mercoledì 22 giugno