“Acaja tango”, appuntamenti fino a domenica

Entra nel "vivo" il festival fossanese: ballo innanzitutto, ma anche tre convegni e una grigliata

“Acaja tango”, il festival che si sta svolgendo a Fossano, entra nel “vivo” con numerosi appuntamenti. Appuntamenti che sono dedicati non soltanto al ballo, ma a tutto ciò che si lega al tango inteso come “espressione popolare e artistica, linguaggio corporeo e poetico, elemento di riscatto sociale e rappresentazione di interi mondi”, secondo quanto riferiscono gli organizzatori dell’evento.

 

Emigrazione di ieri e di oggi

Il prossimo appuntamento con il festival è in calendario per le 20,45 di giovedì 23 giugno, quando nella sala Barbero del Castello si parlerà di “Emigrazione e tango”. “Il Novecento - spiegano gli organizzatori - è stato un secolo di grandi spostamenti di popolazioni. Circa 30 milioni di italiani hanno attraversato, tra l’800 e il 900, il mondo, costruendo comunità in tutti i continenti. In questa «tavola rotonda» ripercorriamo la vicenda dei milioni di contadini, braccianti ed artigiani emigrati all’estero alla ricerca di condizioni migliori o più semplicemente di una possibilità”: si creeranno così le premesse per un confronto dell’immigrazione registrata nei secoli scorsi con quella che avviene oggi tra le sponde del Mediterraneo. Sono attesi, come relatori, Orsola Appendino, Donato Bosca, Nicola De Concilio, Lidia Ferrari, Giancarlo Libert e Laurent Suiffet; il moderatore dell’incontro sarà Walter Lamberti, direttore de “La Fedeltà”.

 

Due convegni e una grigliata

Due altri convegni sono previsti per la giornata di sabato 25 giugno, sempre al Castello.

Alle 16,15 si parlerà di “Tango argentino: strumento riabilitativo per il Parkinson”. Interverranno Claudio Rabbia presidente dell’associazione La parkimaca, Alessandro Mauro e Luca Guglielmo Pradotto dell’Istituto auxologico italiano di Verbania; il moderatore sarà Gianni Martini, caposervizio de “La Stampa” di Cuneo. L’utilità del tango per quanti sono affetti dal morbo di Parkinson è tema discusso, accolto con un certo scetticismo dalla scienza: “Racconterò la mia esperienza con il tango argentino come strumento di riabilitazione per i malati di Parkinson - spiega Rabbia -. Io, che sono malato da anni, ho capito che stavo meglio ballando il tango: i medici erano un po’ diffidenti, ma hanno capito che c’è qualcosa di positivo nel tango e ora mi aiutano ad organizzare convegni come questo”.

L’incontro successivo è quello su “La forza della femminilità”, previsto per le 17,30. Lo curano Cecilia Diaz e la psicologa Silvia Vanni, in collaborazione con la commissione Pari opportunità di Fossano e l’associazione Maipiùsole di Savigliano. Spiega Diaz: “Sarà un momento di lavoro fisico e di riflessione sulla questione della femminilità: partiremo da movimenti che si compiono quando si balla il tango per rivisitare l’abbraccio come momento di comunicazione. I ballerini si capiscono senza parlarsi, così il tango offre la possibilità di ascoltare l’altro ed essere ascoltati: è un tema che riguarda la donna, abituata all’ascolto”. “Pensiamo che si debba riflettere sul ruolo della donna nella società e sul rapporto tra uomo e donna in tutti gli ambiti della vita delle persone, anche in quelli ricreativi: per questo abbiamo accolto volentieri l’invito a partecipare - spiega Marina Mana, presidente della commissione Pari opportunità di Fossano -. Svolgiamo attività in vari settori per promuovere la parità fra uomo e donna: crediamo che sia importante anche l’aspetto culturale per la prevenzione della violenza sulle donne”.

Sempre per la giornata di sabato sono previste “performance teatrali tematiche”. Le ospiteranno le vie del centro storico.

La giornata si concluderà, in piazza Castello, con la “grigliata dal sapore tutto argentino” alle 19,30 e il “Gran galà” con l’«Orchestra Septeto Tipico Alfredo Marcucci» dalle 22 alle 3 di notte. Ai fornelli, per la cena, ci sarà la Pro loco di Fossano: “L’obiettivo è coinvolgere i fossanesi in un appuntamento all’aperto: abbiamo pensato a questa grigliata, che ricorda l’asado argentino”, spiega il suo presidente, Andrea Cesare.  Prenotazione obbligatoria, entro giovedì 23 giugno, ai numeri telefonici 340.1187802, 338.9382482 e 338.9731618 o in vari esercizi commerciali di Fossano (tabaccheria Giaccardi di piazza Foro boario, edicola “La Notizia” di piazza Duomo, Farmacia municipale n° 1 di viale Regina Elena, tabaccheria Manassero di borgo San Bernardo, tabaccheria Smile di via Sacco, tabaccheria di Sandra Nicola in frazione Cussanio, “La Ca dii Ciap” di viale Regina Elena, Studio odontoiatrico di Baldizzone in piazza Dompè). 

 

Chiusura con la “Milonga”

Ultimo appuntamento del festival è la “Milonga despedida”, in programma dalle 18 alle 23 di domenica 26 giugno.

Nel programma di “Acaja tango” c’era anche la “maratona tangera” di 24 ore, tra venerdì 24 e sabato 25 giugno. È stata rinviata.

Il festival è stato organizzato dall’associazione Melograno, con cui hanno collaborato il Comune di Fossano e le associazioni Danzitango, Gattonardo, La parkimaca, Tango de Buenos Aires, Tangoindipendente e Tango vivir; gli organizzatori ricordano inoltre che va ad Enzo Tortarolo il merito di aver pensato, per primo, a una manifestazione di tango sotto le quattro torri del castello fossanese.

Chi vuole essere informato sullo svolgimento del festival può cercare su Facebook la pagina “Acaja tango”; si possono richiedere informazioni anche tramite l’indirizzo di posta elettronica acajatango@gmail.com e i numeri di telefono 0172.699711-2 e 366.5345414.