È morto Nini Bergese, parrucchiere storico

Aveva 73 anni; il negozio, aperto da mamma Rina, ora prosegue con il figlio Enrico. È  sempre stato un parrucchiere da donna ma negli Anni 70 cominciò ad aggiustare i capelli ai ragazzi che portavano i capelli lunghi

Con Marcellino è stato uno dei primi parrucchieri da donna in città; Michele Bergese (Nini), classe 1942, aveva imparato la professione dalla mamma, Rina Bergese, una parrucchiera tosta e in gamba che nel Primo Dopoguerra aveva aperto il negozio in via Sarmatoria, trasferendosi poi in via Garibaldi 78 (dove il negozio si trova attualmente) per fare posto al Magar, sorto per iniziativa dei quattro fratelli Bergese, zii di Nini. 

Il “nostro” crebbe quindi tra il Magar, una grande passione per la musica (suonava la batteria nel complesso con il fratello Stefano, detto Cocco) e il negozio da parrucchiera della mamma.

Quella diventò la sua professione. Nini frequentò l’Accademia a Torino per specializzarsi sui nuovi tagli e sulle acconciature più moderne.

Quando, negli Anni 70, tra i ragazzi esplose la moda dei capelli lunghi, i “beat” locali, non sapendo a chi rivolgersi per acconciare i capelli, si rivolsero a lui. I barbieri, abituati a tagliare i capelli e non certo a “fare la piega”, non sapevano come sistemare le chiome di questi giovanotti. Fu così che il nostro “Nini”, da parrucchiere da donna, cominciò ad occuparsi anche dei ragazzi.

Anche in questo Nini fu pioniere: diventò uno dei primi parrucchieri “unisex”.

L'articolo su la Fedeltà di mercoledì 6 luglio