06.07.2016

“La vita è un viaggio da fare a piedi” (Bruce Chatwin, scrittore, 1940-1989)

In questo fine settimana, con un gruppo di giovani, ho fatto la camminata “Da San Michele a San Michele”, un lungo percorso dalla Sacra di San Michele (Susa)  fino alla nostra cappella di San Michele di Fossano. Una bella esperienza di vita. Un tempo davvero intenso. Lì mi tornavano spesso alla mente le parole di B. Chatwin: “La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi”. È verissimo. A prima vista ci sembra di essere fatti per stare fermi, per stare in casa. A prima vista sembra che la cosa più bella sia “fermarsi”, “essere al sicuro”, “essere protetti”. Essere in una casa, appunto. Ma in realtà la vita è un continuo cammino, anche quando si è in casa. La vera immagine della vita non è la casa, ma la strada. Vivere significa camminare. Perché ogni mattina parti per una nuova giornata, per affrontare scelte, incontri, fatiche, attese, delusioni, vittorie… Ogni istante è un “istante di cammino”: devi scegliere come viverlo, come percorrerlo. Devi decidere come risolvere il problema che hai in cuore, come rispondere alle domande che la vita ti offre. Anche quando sei in casa, anche lì cammini: cosa cucino oggi? come affronto mio figlio che è tornato tardi sabato sera? come chiedo scusa a mia moglie? Riusciamo a cambiare l’auto o aspettiamo ancora? Ecco una serie di “passi” che facciamo anche all’interno di casa nostra. Ecco le salite, le curve, le fatiche di ogni giornata. Ed è un cammino che si fa “a piedi”, cioè che puoi fare soltanto tu, non esiste un’auto o un treno che ti trasporti. La vita la devi percorrere tu, in prima persona. E devi crederci. Ecco la cosa fondamentale che scopri quando cammini ore e ore sotto il sole cocente di luglio, sull’asfalto rovente. Per continuare devi davvero crederci. Anche perché vedi le auto che sfrecciano ed in poco tempo arrivano là dove tu impieghi giorni. In quei momenti il cammino a piedi ti sembra davvero inutile. Devi crederci. Come nella vita: per continuare un amore, un lavoro, una scelta devi davvero crederci, altrimenti molli. Per continuare ad educare tuo figlio devi crederci, altrimenti molli. Noi siamo partiti dalla Sacra, uno dei luoghi più frequentati dai pellegrini che attraversavano l’Europa per andare a Roma o a Gerusalemme. È stato emozionante celebrare il rito della partenza in quella chiesa carica di storia. Per imprimere nella nostra mente la certezza che Dio è un camminatore che non molla, un camminatore che non ci molla mai, per tutto il cammino della nostra vita, anzi per sempre.  Per questo motivo possiamo fare nostre le parole di Paolo Coelho: “Quando le tue gambe sono stanche, cammina con il cuore”. Quando fatichi, cammina con la certezza che il Signore è il tuo compagno di viaggio. Buon cammino!