“Non ho mai letto tanta disperazione e voglia di vita negli occhi delle persone”

La testimonianza di una giovane fossanese scampata alla strage di Nizza

“Ero così contenta di andare a vedere i fuochi a Nizza, nella mia Nizza, come quando ero bambina” inizia così il racconto della fossanese Asya Tavella che ieri sera era presente sulla Promenade des Anglais quando la festa si è trasformata in incubo. Facendo sprofondare nuovamente la Francia nella paura. Il bilancio dell’attentato di ieri sera, quando un tir è piombato sulla folla falciando tutto ciò che aveva di fronte per quasi due chilometri, è al momento di 84 vittime e centinaia di feriti, tra questi molti bambini. Una strage difficile anche soltanto da immaginare.

La giovane fossanese si trovava a Montecarlo insieme al ragazzo, anche lui fossanese, e ieri avevano deciso di andare a Nizza per lo spettacolo pirotecnico che ogni anno attira migliaia di turisti. Aveva anche fatto un breve filmato per postarlo su facebook.

“Durante quello spettacolo meraviglioso di luci e di gente entusiasta, mi giro verso Fabio e gli dico che secondo me non è una combinazione che i fuochi d'artificio siano iniziati con i colori di due bandiere che si intrecciavano, quella francese e quella italiana, ma che forse voleva dire che in un momento come questo, almeno noi che siamo vicini dobbiamo essere uniti”, così racconta dei fuochi e dell’atmosfera di festa che si respirava. Poi l’inferno.

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Dopo di che decidiamo di fare una passeggiata per la Promenade in festa – racconta - ma poi mi viene un'idea, voglio a tutti i costi andare a cercare una gelateria dove prendevo sempre il gelato da piccola. 

Così grazie a Dio attraversiamo la strada. 
E poi il disastro. Urla e gente che inizia a correre come matta, penso di non aver mai corso così veloce in vita mia senza saper dove andare, se ci fosse un posto veramente sicuro, e allo stesso tempo penso di non aver mai letto tanta disperazione e tanta voglia di vita negli occhi delle persone, nei miei occhi, nei suoi. 
Mai come ieri sera mi ero resa conto di quanto male potesse fare l'uomo e non riesco a smettere di pensare a chi invece sia rimasto lì, su quella passeggiata, a festeggiare la sua Francia. 
Ma grazie a dio, noi abbiamo attraversato la strada”. Oggi nel pomeriggio riuscirà a fare rientro a Fossano.

Foto ANSA