Inaugurata piazza Ambrosoli a Fossano

Realizzata dalla ditta Giuggia, che nei dintorni ha costruito numerosi alloggi: "Un regalo per la città"

Taglio del nastro, la scorsa settimana, per piazza Ambrosoli, lo spazio realizzato ex novo nell’area di via Fornace che un tempo ospitava la fornace Giustetto e che negli anni si è trasformata in un quartiere residenziale densamente popolato. Intitolata a Giorgio Ambrosoli - l’avvocato assassinato per le sue indagini sulle attività della banca creata da Michele Sindona -, è stata voluta dall’impresa Giuggia di Villanova Mondovì, che si è fatta carico di tutte le spese: nei dintorni, la stessa ditta ha costruito, durante gli ultimi anni, oltre 300 alloggi. Al centro della piazza è stata ricavata un’ampia fontana, che di notte s’illumina e cambia colore realizzando “giochi di luce”; ci sono inoltre aiuole con rose bianche e ulivi.

“Ringraziamo la famiglia Giuggia”, ha detto il sindaco Davide Sordella, che ha ricordato come l’inaugurazione di piazza Ambrosoli si inserisca nell’ambizioso obiettivo, che l’Amministrazione comunale si è data, di riuscire a realizzare un taglio del nastro ogni mese. L’impresa edile aveva presentato piazza Ambrosoli come “un regalo fatto ai fossanesi,  un modo con cui l’imprenditore Mario Giuggia ha voluto dire grazie alla città nella quale ha lavorato per tanti anni”.

Federico Barbero della Ingar progetti, che ha realizzato il progetto della piazza, ha commentato: “Le città sono ricche di infrastrutture che per noi rappresentano delle parentesi temporali durante le nostre attività, ad esempio mentre ci spostiamo tra casa e lavoro o tra casa e scuola. Con piazza Ambrosoli abbiamo voluto realizzare uno spazio da vivere, in cui abbiamo inserito anche elementi del paesaggio come l’acqua e il verde. Per noi, come disse l’architetto del secolo scorso Ludovico Quaroni, la piazza è il luogo dove s’incontrano gli sguardi”.

Giovanni Demaria dell’omonimo studio tecnico, che ha seguito il cantiere, ha ripercorso la storia della piazza.

Infine, prima del taglio del nastro, la benedizione di don Mario Dompè, il sacerdote della parrocchia del borgo Salice a cui piazza Ambrosoli appartiene.