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Alpi acque al rush finale

A un anno dalla scadenza della concessione aumenta le tariffe (del 5%) e annuncia investimenti per 1 milione e 300 mila euro

Ha ancora un anno certo di vita Alpi acque, la società mista pubblico-privata che gestisce il servizio idrico (acquedotto, fognature e depurazione) a Fossano e in altri 25 Comuni della pianura cuneese. Il 31 luglio 2017 scadrà infatti la concessione per l’esercizio dell’attività e da quel momento l’azienda di cui il Comune di Fossano è socio fondatore e primo azionista con il 32,85% delle quote dovrebbe cedere il passo al nuovo gestore unico a livello provinciale, l’ipotizzata società pubblica consortile, di cui si parla da tempo, che dovrebbe spazzare via l’attuale frammentazione tra i 32 attuali attori presenti nella Granda, tra società miste, pubbliche e private. In vista di quel giorno (ma con la recondita speranza di una proroga) il Cda di Alpi acque ha riaggiornato le tempistiche degli investimenti del piano 2016-2019 e deliberato un aumento delle tariffe (del 5%) che scatterà dalla bolletta di dicembre.

Articolo completo su "La Fedeltà" di mercoledì 27 luglio