Corre la maratona di Londra dallo spazio

L'impresa dell'astronauta Tim Peake grazie al software creato dall'azienda fossanese di Lapi e Bassino

Da Fossano allo spazio e dallo spazio all’Inghilterra. Grazie a un’applicazione che si basa su un software creato da un’azienda con sede nella città degli Acaja, lo scorso aprile un astronauta inglese che si trovava sulla Stazione spaziale internazionale ha potuto correre virtualmente la Maratona di Londra: gli è bastato il tapis roulant di cui si serve abitualmente l’equipaggio della Iss. 

“Creiamo software per videogiochi”
Il software è firmato da due fossanesi, Marco Lapi e Paolo Bassino, che nel 2006 hanno creato la GotoAndPlay.
Un ufficio con un computer ovviamente collegato a internet, e la rete dei contatti lavorativi è già creata: “Una sede è importante per avere un luogo in cui andare, che crei una separazione tra il tempo dedicato al lavoro e quello per se stessi e la famiglia”, ha spiegato Bassino in un’intervista a “la Stampa” di alcuni mesi fa.
Per il resto, si lavora tramite il web, senza la necessità di spostare la residenza lontano dalla provincia cuneese. Lapi e Bassino collaborano con aziende di tutto il mondo - alcune famose, come la Disney - che si servono dei loro software soprattutto per creare videogiochi “multi-utente”, a cui, sempre tramite il web, possono giocare più persone “in tempo reale”. 

“Non sapevamo nulla dell’astronauta”
SmartFoxServer - così si chiama la creazione di Lapi e Bassino - è la base su cui è stata costruita l’applicazione che ha permesso all’astronauta inglese di correre  la Maratona di Londra. Più in generale, questo strumento dà la possibilità, tramite un iPad collegato al tapis roulant,  di correre come se ci si trovasse in qualche spazio aperto, dalla Toscana alla Calinfornia, e di incontrare altri appassionati - o meglio i loro avatar - che hanno scelto lo stesso itinerario. Un’avventura virtuale  che si è potuta vivere anche a bordo della Iss: l’astronauta inglese dell’Agenzia spaziale europea che si è servito dell’applicazione ha poi scelto un evento caro ai runner del suo Paese, appunto la maratona di Londra.
“Il sotware - spiegano Lapi e Bassino - è in vendita sul nostro sito: solo in seguito abbiamo saputo che se n’era servito un astronauta inglese per partecipare alla maratona di Londra”. Il tutto è raccontato in un lungo articolo - scritto in inglese - che Lapi e Bassino hanno pubblicato sul sito del loro prodotto (www.smartfoxserver.com).
Per chi non ha troppa dimestichezza con la lingua di Shakespeare, né si accontenta di quanto riportato in questo articolo de “la Fedeltà”, c’è un’altra possibilità: digitare su un motore di ricerca del web “Tim Peake”, il nome dell’astronauta che è il protagonista della vicenda. 
Molti giornali nazionali hanno parlato di lui, del tempo che ha fatto registrare all’arrivo, delle fasce elastiche di cui si è servito per rimediare all’assenza della forza di gravità.
Elemento mancante è che non si citino Lapi e Bassino. Due imprenditori fossanesi che hanno davvero portato la loro città fra le stelle.