L’ultimo saluto di don Cavallo: “Arrivederci in Paradiso”

Avrebbe compiuto 100 anni il 1° ottobre. I funerali celebrati sabato mattina dal vescovo in Cattedrale

... E poi, anche morto, sarò ancora vostro parroco... Quando San Pietro mi chiamerà, appena che me lo permetterà, mi collocherò davanti all’ingresso del Paradiso, per aspettare e salutare i miei parrocchiani. A quanti arriveranno domanderò: - fammi un po’ vedere se hai tutte le carte in regola per entrare in Paradiso. - Coloro che troverò in regola li accompagnerò alla Porta santa di San Pietro. Ma potrà anche esserci chi non ha le carte proprio in regola: manca una firma, un bollo una certificazione, ecc., e allora? Allora dirò a costui: vieni con me, faremo una breve camminata attorno al Paradiso. Lo porterò dove la splendida siepe di fiori che cinge il Paradiso ha un’entrata clandestina, nascosta. Mi guarderò attorno e dirò all’interessato: - prostrati e passa strisciando per quel buco; osserva che nessuno ti veda e poi esci dal nascondiglio. Capito? Dopo morte farò il contrabbandiere del Paradiso! A tutti dico «Arrivederci in Paradiso!»”. 

Quali parole migliori per non piangere ma pensare a don Carlo Cavallo all’ingresso del Paradiso ad attendere i suoi parrocchiani, se non quelle pronunciate dallo stesso sacerdote nel discorso di congedo dalla parrocchia di Cervere il 23 novembre del 1997? Parole rievocate da un ex parrocchiano durante il funerale celebrato dal vescovo Piero Delbosco e da una folta schiera di sacerdoti della Diocesi di Fossano e della Comunità diocesana, sabato mattina, nella cattedrale di Fossano. Presenti il sindaco di Cervere Corrado Marchisio e tantissimi cerveresi venuti a portare il loro saluto all’amato parroco. 

Articolo su La Fedeltà in edicola mercoledì 31 agosto