San Lorenzo, inaugurato il restauro di Chiesa e canonica

Il vescovo: “Un bel biglietto da visita per i pellegrini in visita alla casa natale di don Alberione e per chi arriva dalla diocesi di Torino”

 

Giovedì scorso la comunità di San Lorenzo ha presentato ufficialmente i risultati dei lavori di restauro avviati oltre due anni fa. Una cerimonia a cui sono stati invitati, oltre ai parrocchiani, tutti coloro che sono stati coinvolti in questa grande «avventura»: il vescovo mons. Piero Delbosco, il vicario generale don Derio Olivero, il nuovo economo diocesano Mauro Gelli; il presidente della Fondazione Crf Gian Franco Mondino (che ha finanziato una parte dei lavori, sostenuta - per la parte più consistente - dall’8 per mille e, per la parte residua, dalla popolazione), i tecnici dello studio di progettazione e i titolari dell’impresa che hanno realizzato i lavori.

Era presente - salutato con calore dai parrocchiani - don Giovanni Giobergia, che da poco ha raggiunto il traguardo degli ottant’anni. Il vescovo, ringraziando tutti, ha sottolineato l’importanza di questo lavoro corale da parte della comunità. Ha avuto parole di affetto per l’anziano parroco, don Renzo, che nonostante gli acciacchi e l’invalidità continua indomito a svolgere il suo servizio e a infondere entusiasmo. Ha infine confermato l’importanza della parrocchia di San Lorenzo, “biglietto da visita” non solo per i pellegrini diretti alla casa natale del beato Alberione ma anche per gli automobilisti in transito da Torino (si trova infatti sul confine nord della diocesi).

La cerimonia si è conclusa con la benedizione di una targa ricordo “che evidenzierà nel tempo il restauro” - ha detto don Renzo.

 

 

Su la Fedeltà di mercoledì 2 novembre il servizio completo sulla cerimonia di inaugurazione

 

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