Non esiste famiglia senza un sogno

Cinque pomeriggi di formazione a Cussanio con don Domenico Cravero

“Le difficoltà sono sfide”, dice papa Francesco. Viviamo, infatti, i tempi della secolarizzazione avanzata, che oscura e anche nega il riferimento al divino. L’impegno matrimoniale si è relativizzato e l’educazione è stata laicizzata. Si è così creato un vuoto, una crisi inedita della fedeltà nella coniugalità e dell’autorevolezza nel compito genitoriale.

Compito culturale urgente delle nostre comunità è quindi quello di promuovere la formazione per accrescere la consapevolezza circa le dimensioni essenziali e costitutive del fare famiglia. Non è più chiaro, infatti, in che cosa consista la famiglia ed è stata scombussolata la pratica della coniugalità. In un tempo in cui non esiste più un costume familiare condiviso e in cui il matrimonio cristiano vive una crisi evidente, è indispensabile dedicarsi all’individuazione di modelli di vita coniugale, secondo l’apporto indispensabile che l’eros offre alla comprensione dei legami umani e dell’amore cristiano. In quest’opera di rinnovamento la nuzialità può diventare un principio d’ispirazione e un modello di riferimento. L’esperienza dell’amore familiare, infatti, ha da dire su Dio tracce di verità che non possono essere espresse altrimenti. La nuzialità umana pone l’amore della donna e dell’uomo, dei genitori e dei figli come metafora affidabile e come immagine efficace dell’amore divino. Esistono, certo, anche altre figure dell’amore cristiano, impegnative come il servizio e la solidarietà, o coraggiose come il perdono e l’amore verso i nemici, ma nessuna include ciò che la nuzialità esprime in esclusiva.

La fraternità di Emmaus propone al santuario di Cussanio cinque pomeriggi formativi stimolati dall’Amoris Laetitia di papa Francesco.

Il primo (30 ottobre) affronta la sfida dell’amore, ”parola sfigurata” (dice papa Francesco al n. 89), proponendo l’annuncio biblico della “generazione”, prima parola della fede cristiana (n. 33).

Il secondo incontro (20 novembre) entra nell’attuale discussione sul “gender”, analizzando il ruolo insostituibile della madre e del padre nell’educazione dei figli. Il terzo (29 gennaio) considera la famiglia, come “origine e modello dell’iniziazione cristiana dei figli (n. 287)” e presenta “il vangelo della famiglia”, come risposta alle attese profonde della persona (n. 201). Si approfondirà poi il valore dell’amore coniugale, come “principio di vita sociale” (n. 70). La nuzialità è anche la prima esperienza umana capace di “rendere domestico il mondo (n. 183)” (19 febbraio). Nell’ultimo incontro (19 marzo) si considererà la cura quotidiana che la nuzialità richiede.L’amore, infatti, è “artigianale” (n. 221) dice papa Francesco: esige un lavoro continuo di “manutenzione”. L’erotismo sano umanizza gli impulsi (n. 151) ma bisogna prendersene cura.

Questi temi saranno affrontati attraverso una metodologia partecipata. Dopo l’introduzione di don Domenico Cravero (pscicoterapeuta e sociologo), si raccoglieranno in gruppo le esperienze e le riflessioni dei partecipanti. La conclusione in assemblea ricaverà le indicazioni più pratiche e quotidiane. Il pomeriggio terminerà, per chi lo desidera, con la celebrazione eucaristica. Durante gli incontri è previsto l’allestimento di uno spazio - gioco per i bambini, in una sala attigua al salone delle conferenze.