Scafista arrestato all’aeroporto di Levaldigi

Controlli della Polizia di frontiera: è coinvolto nello sbarco di 884 migranti, soccorsi in acque internazionali

Uno scafista fermato all’aeroporto “Alpi del mare” di Levaldigi, lo scorso 3 gennaio. Aziz El Hajjaoui, marocchino di 36 anni, è incappato un controllo dalla Polizia di frontiera mentre accompagnava la sorella, che stava per prendere un volo per Casablanca. 

Consultando le banche dati internazionali, gli agenti hanno scoperto che il 36enne aveva utilizzato diversi alias durante la sua permanenza in Italia. “Poiché lo straniero non sapeva fornire alcuna spiegazione plausibile ed appariva molto preoccupato e nervoso per il controllo - spiegano dalla Polizia di frontiera -, gli agenti hanno deciso di effettuare rilievi fotosegnaletici e dattiloscopici, dai quali è emerso che  uno degli alias era associato ad un nominativo, Aziz Hashaoui,  su cui gravava un Ordine di esecuzione di misura cautelare personale del Tribunale di Catania”.

Il 36enne risultava ricercato, con altri 15 stranieri, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: l’accusa era scattata dopo lo sbarco a Catania, nel maggio dello scorso anno, di 884 migranti, giunti a bordo di un rimorchiatore italiano che li aveva soccorsi in acque internazionali. “Dalle dichiarazioni dei migranti - continua la nota - la Polizia di Catania ricostruì il viaggio: giunti in Libia dai Paesi d’origine, erano stati portati a Zuara e Sabratah, dove erano rimasti fra i 30 e i 45 giorni, sorvegliati dai trafficanti che davano loro da mangiare una volta al giorno. I migranti, che avevano pagato per la traversata somme fra i 500 e 1.000 euro, erano stati poi fatti salire salire a bordo di gommoni o piccoli pescherecci”.

Arrestato, Aziz El Hajjaoui si trova nel carcere di Cuneo. 

“Le misure aggiuntive introdotte di recente prevedono un controllo capillare da parte della Polizia già all’arrivo nello scalo aereo e consentono di identificare chi vuole entrare - spiega Martino Santacroce,  dirigente della Polizia di frontiera cuneese -. Ho disposto inoltre l’incremento dei controlli ai valichi terrestri e ferroviario con la Francia”.

Nelle scorse settimane, un altro scafista è stato arrestato a Fossano dai carabinieri. Il 35enne somalo, che si trovava a casa di parenti, era stato condannato dal Tribunale di Catania per associazione a delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsità dei documenti. 

In foto, agenti della Polizia di frontiera durante un controllo