Savigliano senza sindaco voterà in primavera con Cuneo e Mondovì

Claudio Cussa si è dimesso dopo il rinvio a giudizio per il caso delle firme false

Savigliano non ha più il sindaco. Claudio Cussa si è dimesso lunedì 9 gennaio, come aveva annunciato, dopo essere stato rinviato a giudizio, nello scorso mese di giugno, per il caso delle “firme false”: firme raccolte dalla lista dei “Moderati”, che correva a sostegno della sua coalizione, in occasione della campagna elettorale del 2014 e da lui autenticate (con o senza consapevolezza della loro falsità? qui sta il problema, che dovrà essere risolto in fase processuale).

Comunque vada, una cosa però è certa: l’esperienza amministrativa di Cussa si è chiusa dopo due anni e mezzo di mandato. Al suo posto verrà nominato un Commissario prefettizio, che gestirà l’ordinaria amministrazione fino alla prossima primavera, quando verranno indette nuove elezioni.

Di conseguenza, le scadenze elettorali di Savigliano si sganceranno da quelle di Fossano, Bra, Alba e Saluzzo (che torneranno al voto nella primavera del 2019) per affiancarsi a quelle di Cuneo e Mondovì, i cui mandati amministrativi sono ormai alla scadenza dei cinque anni.

In tutto saranno 20 i Comuni della Granda chiamati a rinnovare tra pochi mesi le loro Amministrazioni. Oltre alle “tre sorelle” ci saranno anche due Comuni del Fossanese - Bene Vagienna e Salmour - e altri 15 centri sotto i 15 mila abitanti (i più grandi sono Borgo San Dalmazzo, Racconigi e Barge).

La data del voto verrà fissata dal ministro dell’Interno. In teoria potrà essere scelto un qualsiasi fine settimana dal 19 febbraio a fine giugno. In pratica dipenderà da molti fattori, anche dall’eventualità di accorpare il voto amministrativo con quello politico nel caso di scioglimento delle Camere.

Articolo completo su "La Fedeltà" di mercoledì 18 gennaio