Il Cuneese in aiuto del Centro Italia

Impegnati il Soccorso alpino e speleologico piemontese e il I Reggimento artiglieria da montagna 

Dal primo pomeriggio del 19 gennaio, 23 operatori del Soccorso alpino e speleologico piemontese sono impegnati all’hotel Rigopiano di Farindola in provincia di Pescara, dove si scava alla ricerca delle persone intrappolate dalla valanga che ha travolto la struttura. Si tratta di tecnici provenienti da varie delegazioni fra cui quella di Cuneo; sono giunti nel Centro Italia con attrezzatura scialpinistica, tenda, sacco a pelo e viveri per tre giorni.

"Ci siamo ritrovati di fronte a un campo di operazione estremamente complesso - ha dichiarato al suo arrivo il presidente del Soccorso alpino e speleologico Piemontese, Luca Giaj Arcota -. Oltre a ciò che rimane dell’albergo, spostato a valle di una decina di metri dalla neve che lo ha investito, abbiamo ritrovato macerie, mobili e automobili fino a 400 metri di distanza”.

Le ricerche sono continuate nella giornata del 20 gennaio, quando  una squadra di 8 operatori è stata trasferita in provincia di Teramo per portare, con gli sci da alpinismo, generi di prima necessità, acqua e medicinali nelle frazioni ancora isolate dalla neve.  Per il 21 gennaio è prevista la partenza di un nuovo contingente di operatori piemontesi per Farindola, dove daranno il cambio alle squadre presenti.

Anche la Taurinense 

Intanto la Brigata alpina Taurinense è stata coinvolta nelle operazioni di soccorso che si stanno svolgendo sempre nell’Italia centrale, nelle zone colpite dal terremoto. Sono impegnati anche militari del I Reggimento artiglieria terrestre, di stanza a Fossano.